Mancano uomini determinanti: Grifo, non ti resta che prenderli

Le partite contro Pontedera e Guidonia hanno messo tutti d'accordo sull'opportunità di intervenire per cercare il salto di qualità. Anche i componenti dello Stato Maggiore biancorosso

Niente di più lampante. Il Perugia che nella prima di campionato ha impattato contro il Guidonia e prima ancora ha superato a fatica il turno di Coppa Italia ha il pregio di una difesa solida e assortita, il chiaro problema di fare gol e una evidente carenza sugli esterni da colmare anche sul mercato. Chi è andato in campo ha dato il massimo e ha dimostrato di avere una chiara idea di cosa fare, spesso sono state le scelte a determinare (vedi Kanoute, che contro il Guidonia nel primo tempo avrebbe dovuto cercare l’assist per Matos e ha colpito con l’esterno destro scoordinato sul fondo, nella ripresa avrebbe potuto tirare e ha invece cercato l’assist) e altre volte la mira (Montevago) e la sfortuna (Giunti).

La fase difensiva, se Angella e Dell’Orco continuano a garantire questo rendimento e soprattutto questa condizione, in attesa di Lewis e giocando sia a quattro che a tre, paradossalmente al momento è il problema minore. A centrocampo Tumbarello, talvolta impreciso nella conclusione, è però un moto perpetuo e l’unico ad avere la caratteristica della verticalità mentre Giunti e Joselito possono crescere. Il Perugia, pur monco nella sua idea di 4-3-3 o 4-2-3-1 a seconda della posizione dello spagnolo, avrebbe meritato di vincere.

Detto questo, gli equivoci sono evidenti. In difesa, in attesa di Calapai, il giovane Nwanege ha bisogno di tempo (come lo ebbe Amoran) per digerire il passaggio al professionismo e diventare un punto di forza, dall’altra parte Giraudo si è confermato in difficoltà fisica a causa dei problemi patiti in settimana e ha dato il massimo di quel che poteva. In avanti Kanoute – scelte a parte – ha confermato di avere le doti e le caratteristiche che chiede Cangelosi ad un esterno d’attacco ma dall’altra parte Matos stavolta è stato evanescente e ha confermato la difficoltà nel trovare una posizione in cui rendersi efficace.

Fanno riflettere le scelte di formazione e anche i cambi del tecnico, che ha saputo dare al gruppo coesione e chiara identità. Gli ultimi minuti regalati a Lickunas da prima punta, il laterale lituano in quella posizione aveva giocato anche le amichevoli in Argentina, sono un evidente segnale del vuoto pneumatico nelle alternative in attesa che Montevago entri in palla. Il giovane centravanti – Montevago ha 23 anni, è sempre bene non dimenticarlo – ha doti e futuro importante, ma deve trovare la continuità di rendimento che gli è mancata anche nella passata stagione e a livello mentale deve crescere e imparare a gestire i momenti di scarsa forma e prolificità. Cose che di solito avvengono con la maturità.

Il mancato ingresso di Bacchin è l’altro segnale su cui riflettere. Contro il Pontedera ha dimostrato a Cangelosi di non essere ancora entrato nei movimenti che il tecnico chiede all’esterno destro di piede mancino. Il fatto che non abbia giocato un solo minuto in un Perugia che ha difficoltà nell’arrivare a fare gol la dice lunga. E’ la conferma del fatto che lassù servono due elementi determinanti per sfruttare l’occasione probabilmente unica che presenta questo campionato. Il bello è che anche nel Perugia sono tutti d’accordo nel sostenere questa tesi, non solo tecnico e dirigenti ma anche il presidente che avrebbe dato il suo assenso agli interventi, sia pure in extremis, dopo le spese ritenute ingenti di questa stagione iniziale. Non resta che prenderli.

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciogrifo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

64 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Erio
1 anno fa

se gugliarelli formisano zauli pareggiavano la prima in casa li avreste crocifissi già si parlava di flop ed esoneri.
Avanti con melluso e cangelosi forza grifo che si va lontani con questi

Commento da Facebook
1 anno fa

Sgargamella è un fenomeno

Faffa
1 anno fa

Solo una parola Morti de fame e de sonno. Caro Perugia sei in mano a degli incapaci ,una piazza così bella per il calcio nazionale rovinata fino all’osso. Il calcio a Perugia è Finito.

Erio
1 anno fa
Reply to  Faffa

Sarà colpa di zauli anche stavolta

Frenz
1 anno fa
Reply to  Erio

sei monotono.

Caputo
1 anno fa

Meluso a Milano? Finalmente, qualcosa si muove

Commento da Facebook
1 anno fa

COSA STANNO GUARDANDO? LO SPOGLIARELLO DELLA FERILLI?

Fabio
1 anno fa

Preso il secondo portiere: BORANGA lascia la trevana per fare il dodicesimo al Grifo….per l’attacco si pensa a BONINSEGNA o BETTEGA….PIOLA non risponde al telefono ma piano B è l’ingaggio di SENTIMENTI lV .

Tribunaovest
1 anno fa

È passata un’altra giornata e non si è mosso nulla.
Ormai la situazione è preoccupante, mi ricorda qualcuno

The end
1 anno fa

Societá giá ai titoli di coda. Fra un paio di partite inizierá la contestazione

Roby72
1 anno fa

Ma Cambiaghi non sta in serie A?

Commento da Facebook
1 anno fa

E voi pensate sia venuto dalla “fine di mondo” di Bergogliana memoria, per cavare soldi per noi? Beata illusione.

Articoli correlati

riccardi perugia
Dopo il grave infortunio a Megelaitis tutte le strade portano alla "promozione" del vicecapitano a...
L'intesa Canotto-Cavallini ribalta l'inerzia della gara e porta un rigore importantissimo, entrano bene anche Conti...
Bartolomei palla al piede
Ecco le Liste definitive che entro sabato il Perugia dovrà consegnare alla Lega Pro. L'esperto...

Altre notizie