Angella, Lewìs, Dell’Orco e Riccardi. Questi quattro nomi sono il motivo di Perugia-Rimini, in cui i grifoni hanno beccato la sesta sconfitta consecutiva. Le assenze difensive, tanto rilevanti quanto prevedibili in sede di costruzione della squadra, certificano una fragilità senza pari della squadra biancorossa, che stavolta in attacco qualcosina di più ha combinato sia pure senza alcuna efficacia.
Un paio di occasioni il Perugia le ha create in avvio, una girata di Calapai (2′) su Vitali, un colpo di testa a lato di un soffio di Ogunseye (3′), un destraccio di Giunti a fil di traversa (12′), un’altra conclusione respinta di un propositivo Calapai (24′). Fino al gol ospite al primo affondo (26′), quando sugli sviluppi di un corner battuto dall’ex Falasco la palla è capitata a destra a Leoncini, cross, tocca di Capac, respinta corta di Tozzuolo imbambolato e sinistro nell’angolino di Lepri.
Fragile come un cristallo, il Perugia ha cercato di rialzare la testa e ha creato ancora un’occasione con Matos (34′) che di testa in tuffo su cross di Kanoute, dopo che Ogunseye si era incredibilmente abbassato da due passi invece di colpire. La ripresa che a questo punto era lecito attendersi ha portato la sesta sconfitta consecutiva, quarta di fila al Curi, per un Perugia che ha cercato di combinare qualcosina manifestando però una impotenza calcistica impressionante, quasi incredibile, e confermando una ormai conclamata inferiorità tecnica, psicologica e atletica. Ci sarebbe voluto ben altro rispetto a quello cui abbiamo assistito.
Nel secondo tempo il Perugia, che ad un certo punto Braglia ha provato anche a schierare con il 4-3-3, ha saputo creare nel tran-tran generale solo un paio di mezze conclusioni con Giunti, Kanoute e un colpo di testa a incrociare di Giraudo che avrebbe meritato miglior sorte. Il Rimini si è limitato a gestire con serenità ed è passato al Curi con il minimo sforzo. Il Perugia è nel baratro ma il fondo non è stato ancora toccato, i grifoni hanno iniziato a scavare. E naturalmente da parte del pubblico del Curi, ormai esasperato, è scoppiata la contestazione.
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Luridi indegni
Questa maglia vintage porta davvero sfortuna 😩😩
Vergogna!
Ritirarsi, su
Speriamo che a forza di scavare riusciamo a trovare qualcosa di prezioso
‘L campo è marrone,lo stadio smontato e la squadra fa piangne…più tristezza de così nse po’!
A scavarsi la tomba🥲🥲😡
Il mister dice che la ruota gira…….. Ma la palla deve a entrare nella porta.
Ho un amico che tifa lucchese in interregionale. Dice che ci si diverte lo stesso…..
Si a scavare la tomba