Si riparte, il derby con l’Arezzo capolista nel mirino (domenica, stadio Curi, ore 14,30). E’ indubitabile che un impegno del genere capita però probabilmente nel migliore momento del campionato del Perugia. Ormai lo si può dire senza timore di essere smentiti dai fatti. con l’avvento di Giovanni Tedesco in panchina, Riccardo Gaucci e Walter Novellino fuori è cambiato tutto, la squadra ha ritrovato una sua precisa identità e acquisito una combattività che in precedenza non si era mai vista. Conto il Livorno è arrivata la prima vittoria, mentre se a Latina e Pontedera i grifoni non sono riusciti ad uscire dalle rispettive sfide con il passaggio del turno e coi tre punti, è da ascrivere alla casualità e agli episodi, perchè in entrambi i casi non avrebbero certo rubato nulla.
Ecco perchè è questo sicuramente il miglior momento per affrontare la sfida agli amaranto, sicuramente la squadra più forte del campionato insieme ad Ascoli e Ravenna, contando magari sull’aiuto del Curi e sulla grande, rediviva voglia dei grifoni di rilanciarsi. Da martedì pomeriggio il Perugia torna dunque a lavorare, alla ripresa mancheranno Giardino e Dottori, convocato nella Nazionale Under 19 fino al 4 novembre compreso, mentre saranno da verificare le condizioni di alcuni grifoni usciti acciaccati dal Mannucci, ad esempio Kanoute che al pari di Bacchin aveva anche trascorso una settimana travagliata a livello fisico. Da verificare ci saranno anche le condizioni di Tumbarello, reduce dalla febbre, nonché di Dell’Orco che ha saltato il match per infortunio al pari di Matos, destinato a stare fuori ancora a lungo. Infine, a Pontedera Giunti ha rimediato il quarto cartellino giallo del suo campionato ed entrerà in diffida.



non sarà una partita facile ma ci dobbiamo provare….
Condivido pienamente, sembrava proprio che tutte le compagini avversarie non vedevano l’ora di incontrare il Perugia, Forza Grifo “arrota gli artigli” e faglieli sentire
Speriamo che il Curi diventi il fortino di un tempo e non terra di conquista degli ultimi anni.
A Matos ditegli di stare tranquillo, sotto le coperte al calduccio, più sta via meglio è