Quattro partite senza sconfitte, sei punti raccolti, un punto recuperato sulla zona salvezza ma anche l’ottavo miglior rendimento del campionato. È questo il bilancio del Perugia dopo il primo mini-ciclo targato Giovanni Tedesco, subentrato in panchina quando i biancorossi erano reduci da sette ko consecutivi e con la squadra moralmente a terra. Il tecnico ha portato solidità, ordine e una ritrovata compattezza, qualità che hanno permesso al Grifo di uscire dalla spirale negativa e muovere la classifica con una vittoria e tre pareggi.
Nonostante la striscia positiva, la situazione rimane delicata: la salvezza diretta è lontana sei punti, contro i sette che separavano i biancorossi da quella quota al momento dell’arrivo del nuovo allenatore. La crescita, dunque, c’è stata, ma non è ancora sufficiente per invertire definitivamente la rotta.
Come riportato da La Nazione, nel confronto con le dirette concorrenti, il Grifo ha guadagnato terreno: +4 punti sulla Torres, +2 sul Bra, +5 sul Livorno e sul Rimini. Tuttavia, ha perso contatto con il Pontedera, che dopo la vittoria ottenuta contro la Pianese, ha allungato a quota 15 punti, creando una mini spaccatura di 4 punti nei confronti del quintultimo posto, occupato attualmente dal Livorno del neo tecnico Venturato.
Se allarghiamo l’analisi a tutto il campionato, soltanto sette squadre hanno fatto meglio del Perugia nelle ultime 4 partite: Ravenna (10 punti), Arezzo, Pineto e Vis Pesaro (8), Ascoli, Guidonia e Pontedera (7).
La prossima partita, in programma lunedì contro la Vis Pesaro, assume un peso fondamentale. La continuità è un valore, ma servono i tre punti per avvicinarsi realmente all’obiettivo. Il Perugia ha ritrovato stabilità, ma per “rivedere la luce” è indispensabile iniziare a vincere con regolarità.



Ora sono molto più tranquillo….
Azzo , serie B .
Bisogna cominciare a vincere basta pareggi