Avanti piano, avanti lentamente, c’è chi pensa troppo, ma avanti. Inutile negare che i tre pareggi consecutivi del Perugia seguiti alla vittoria sul Livorno nel giorno del debutto in panchina di Giovanni Tedesco (annessi Riccardo Gaucci e Walter Novellino, ca va sans dire) hanno lasciato un po’ l’amaro in bocca. In particolare modo quelli di Pontedera e con l’Arezzo condizionati sin troppo da cervellotiche decisioni arbitrali e quello di Sassari in cui forse sul Perugia poteva fare di più, specie in un secondo tempo dominato sul piano del palleggio, ma dove ha pagato con ogni probabilità la mancanza della qualità di Manzari e Bartolomei e lo scarso apporto dei subentrati. Ecco, questo sarà un tema da approfondire, perchè l’organico biancorosso attualmente sembra largo solo ed esclusivamente a livello numerico.
Tant’è, non bisogna mai dimenticare – sarebbe davvero superficiale – da cosa arrivava il Perugia prima dell’avvento di Tedesco, le sette sconfitte, la profonda, nerissima crisi in cui si era cacciato e che ora invece sembra un lontano ricordo. Anzi, anche i sintomi della malattia stanno gradualmente scomparendo per lasciare il campo a spirito indomito e carattere: al Vanni Sanna il Perugia ha rimontato uno svantaggio, proprio come era avvenuto per ben due volte anche a Pontedera: cose impensabili solo un mese fa. Va inoltre sottolineato che Tedesco è ancora imbattuto e che con lui sono arrivati anche due clean-sheet, altro evento quasi inavvicinabile in precedenza.
E se è vero che la salvezza si è allontanata con la vittoria del Pontedera (ora è a 6 punti) sulla Pianese, si può ben dire che il Perugia deve comunque continuare così. Esatto, perchè Tedesco ha messo insieme 6 punti in 4 partite (media 1,5), se anche i grifoni dovessero continuare per tutto il resto del campionato con questo passo, metterebbero insieme altri 36 punti nelle restanti 24 partite e arriverebbero ad avere 45 punti. Come dire salvezza assicurata, visto che la quota della passata stagione è stata di 40 punti e se anche dovesse alzarsi un po’ – come probabile – non dovrebbe essere un problema.
Detto questo, è evidente che il Perugia ha il potenziale per fare di più. Lo dicono proprio i tre pareggi inanellati da Tedesco e il modo in cui sono arrivati, ovvero lasciando una larga serie di recriminazioni e rimpianti, mentre prima bastava prendere un gol per dire addio ad ogni velleità. Insomma, giusto non esaltarsi perchè la situazione di classifica resta drammatica, per uscirne sarà fondamentale accelerare e battere in questo senso la Vis Pesaro lunedì prossimo al Curi diventa addirittura imperativo. Detto questo, il passo è già quello giusto e anche se non sarà facile il Perugia di Tedesco, se non incrementarlo, dovrà riuscire a tenerlo.
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Speriamo che il passo sia quello giusto, tutti ce lo auguriamo, mancano ancora 24 partite alla fine del campionato e noi, per avere una minima certezza di non disputare i play out dovremmo fare almeno altri 31 punti, cioè una cosa tipo 6 vittorie e 13 pareggi, ce la faremo? Considerando la rosa attuale e la spada di Damocle infortuni, che sempre e molto spesso, pende sulla nostra testa?
Forza ragazzi!!💪💪
Lo hanno esonerato. 🤣🤣🤣🤣🤣🤣😊..mo le perdete..tutte
Dillo al viperetta …
Cercare di tenere il passo e a gennaio RINFORZARE PESANTEMENTE!!!
sono tutte finali da qui a dicembre. poi, anche se non lo dice nessuno, per non destabilizzare di più l’ambiente, stavolta sarà indispensabile fare mercato veramente. altrimenti arriveremo cotti a spareggi all’ultimo sangue.
I tre punti li prendiamo il 7 dicembre tranquillo….come sta il barilotto?
Pensa un po lu pampepatu su lu culu…ma tu ne sai qualcosa
Per evitare i play-out i vogliono quasi sempre minimo 40 punti……fatevi due conti e sentirete freddo alle gambe……
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