Grifo, Tedesco ha già il suo “zoccolo duro”

Nelle quattro partite di campionato disputate sinora il tecnico ha impiegato con costanza appena quindici elementi della rosa e una formazione quasi definita. Un segnale in vista di gennaio

Grifo schierato 2025-2026 Tumbarello Montevago Manzari Riccardi Bartolomei Tumbarello Megelaitis Tozzuolo Kanoute Angella Gemello

In sede di presentazione il giorno del suo arrivo Giovanni Tedesco lasciò intendere in maniera chiara l’intenzione di creare prima di tutto un nucleo-base, uno zoccolo duro di giocatori sui quali puntare consolidando una formazione il più possibile definita. Non più 18-19 titolari come prima insomma, ma non più di 13-14 elementi che sarebbero stati chiamati in causa con continuità. I fatti dicono che il tecnico biancorosso ha messo in atto esattamente questa strategia, una scelta forte ma necessaria e che sta pagando in termini di risultati e rendimento.

La formazione del suo Perugia è già chiara per tutti, salvo pochissime variazioni: Gemello 4 volte su 4 tra i pali, Calapai 2 volte a destra (dove è stato impiegato 2 volte Tozzuolo) e Tozzuolo 2 volte a sinistra (dove è stato impiegato 2 volte Giraudo), Riccardi (4) e Angella (4) difensori centrali, Giunti (4 presenze ma non tutte da titolare), Bartolomei (3), Megelaitis (4) e Torrasi (3) a centrocampo, dove può essere impiegato anche Tumbarello (1 partita da mezzala e 1 da trequartista), Manzari (3) dietro le punte, Montevago (4) e Kanoute o Bacchin (entrambi 4 presenze, il secondo 3 da subentrato) in avanti.

Sono 15 giocatori, cui vanno aggiunti altri grifoni utilizzati solo saltuariamente, ovvero Ogunseye (1 volta), Joselito (2), Giardino (1) e Broh (1). La conferma della volontà di Tedesco di stringere il cerchio arriva anche dalle sostituzioni a gara in corso: per ben 3 volte ne ha effettuate appena 3, una sola volta (contro il Pontedera) Tedesco ha fatto 4 cambi e mai ne ha effettuati 5. Sono rimasti per ora del tutto fuori dalle rotazioni Moro, Nwanege, Yabre, Ternnava, Dell’Orco e Matos, gli ultimi due tornati da poco dai rispettivi infortuni.

Come dire che il gruppo biancorosso è coinvolto nel nuovo corso nella sua gran parte ma non nella totalità ed è probabile che certi segnali debbano essere colti anche nell’ottica del mercato di gennaio, anche se in un mese e mezzo le occasioni per far cambiare idea al tecnico ed a Riccardo Gaucci e Novellino non mancheranno. Di sicuro intanto quella di sabato a Sassari nell’ottica delle sostituzioni va considerata un’occasione persa. Per la prima volta mancavano elementi di rilievo come Manzari e Bartolomei, chi ha giocato nei loro ruoli (Torrasi, Tumbarello) non li ha complessivamente fatti rimpiangere ma chi è subentrato nella ripresa (Kanoute ma soprattutto Joselito e Broh) non ha spostato gli equilibri quando il Perugia ne avrebbe avuto bisogno per portare a casa l’intera posta.

 

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4 mesi fa

Dallo zoccolo vanno tolti tutti i ex giuocatori che sappiamo tutti. Non possono occupare posti per gente giovane e forte che può salvarci. Sennò ciao

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