Perugia, l’ultimo commosso saluto a Renzo Luchini

Ampia partecipazione alla cerimonia funebre che si è svolta all'interno dello stadio Curi

Se n’è andato uno dei pilastri del Grifo, uno di quei personaggi che hanno segnato un’era del calcio biancorosso. Perugia ha salutato per l’ultima volta Renzo Luchini, storico massaggiatore e simbolo vero di passione e attaccamento verso i colori del Grifone, scomparso nella giornata del 3 dicembre all’età di 80 anni. I funerali si sono svolti all’interno dello stadio Renato Curi alla presenza di tutta la squadra, dello staff societario, tecnico e medico al completo, di tanti ex Grifo e di tanti tifosi che hanno occupato la Curva Nord.

Alla cerimonia funebre, officiata da Padre Mauro Angelini, hanno partecipato, tra gli altri, Graziano Vinti, Mauro Anenta, Carlo Valentini, Fabrizio Nofri, Francesco Colautti, Andrea Camplone, Aleandro Rosi, Salvatore Bagni, Giampiero Molinari, Francesco Ghini, Gianluca Comotto, Roberto Damaschi, Alvaro Arcipreti, Claudio Tinaglia, Roberto Goretti, Franco Vannini, Alessio Benedetti, Marco Taccucci, Federico Giunti, Serse Cosmi, Andrea Mazzantini, Gianluca Atzori, Zanchi, il dottor Giorgi, Attilio Matarazzo e Mauro Lucarini. Presenti naturalmente anche la moglie Ornella, il figlio Riccardo e il fratello Rino.

La preghiera di Sabrina Curi e l’omelia di Padre Mauro

Nella sua omelia, Padre Mauro ha raccontato come l’ultimo desiderio di Luchini fosse quello di avere sul feretro la maglia del Perugia con il numero 8, quella appartenente a Renato Curi, con scritto il nome ‘Renzo’. E così è stato. Fu infatti proprio Luchini uno dei primi ad entrare in campo in quella tragica giornata del 1977, cercando vanamente di rianimare Renato.

Padre Mauro ha ricordato anche altri episodi, come quello che vide Renzo, dopo il fallimento del Perugia di Gaucci, caricare nella sua automobile tutti i macchinari medici che potevano servire per la ripartenza. E così fu, perché Luchini li mise a disposizione della società quando ripartì dalla C1.

“Perugia ti ama, Renzo per sempre nei nostri cuori”, così ha chiuso la sua omelia Padre Mauro. Un’omelia che è stata preceduta dalla preghiera letta da Sabrina Curi, con la quale Renzo aveva un rapporto straordinario.

Il discorso di Giovanni Tedesco

Il tecnico del Grifo, Giovanni Tedesco, ha parlato così durante la cerimonia: “E’ il momento di salutare qualcuno che ha lasciato un segno profondo. Tu, con la tua presenza discreta ma fondamentale, sei stato molto più di un massaggiatore per il Perugia Calcio, sei stato un punto fermo, una guida silenziosa, una persona in grado di portare serenità anche nei momenti più difficili.

Hai saputo prenderti cura dei giocatori, non solo con le tue mani esperte ma anche con il cuore. Con quella tua attenzione autentica facevi sentire ognuno di noi protetto e valorizzato. In te trovavamo un professionista impeccabile, ma soprattutto una persona vera. Il Perugia perde una persona storica, ma tutti noi perdiamo un amico speciale. Grazie Renzo per ogni gesto, per ogni parola di incoraggiamento, per ogni momenti in cui hai saputo fare la differenza senza mai cercare i riflettori. Per me il legame con te era ancora più speciale. Sapevi che allenare il Perugia era il mio sogno più grande e proprio quando ci sono riuscito, tu sei volato in cielo. E’ come se, nel momento in cui io ho realizzato il mio desiderio, tu avessi deciso di lasciarci, portando con te un pezzo della nostra storia e della mia. Con affetto e gratitudine”.

Il ricordo di Cerulli

Ai microfoni di Calcio Grifo, anche il professore Giuliano Cerulli ha voluto ricordare Luchini: “Renzo è indimenticabile, non solo perché era un professionista serio, ma soprattutto perché era un uomo vero. Uno che aveva l’orgoglio dell’appartenenza. Lui era felice di essere al Perugia. E’ stata una persona che ha svolto sempre al meglio il suo lavoro, senza essere mai lontano dal settore calcistico del Grifo. La sua professionalità, il suo umore, la sua rettitudine sono di esempio per tutti noi. Grazie Renzo per quello che sei stato e per quello che hai fatto”.

Il ricordo di Damaschi

Ai microfoni di Calcio Grifo, anche Roberto Damaschi ha voluto ricordare Luchini: “Non sempre sono d’accordo con quello che dicono i parroci, ma oggi Padre Mauro le ha dette tutte precise. Una persona buona. Io credo che Renzo non sia stato il miglior massaggiatore al mondo ma è stata una persona fondamentale all’interno di una squadra, di una società. Non credo ci siano state persone uguali nel mondo del calcio. La passione e il piacere che metteva nello stare con la squadra andava al di là delle qualità professionali. Una persona perbene, con delle qualità immense. Io ho avuto l’onore, e mi emoziono, di metterlo dentro”.

Il ricordo di Riccardo Gaucci

Ai microfoni di Calcio Grifo, anche Riccardo Gaucci ha voluto ricordare Luchini: “Un amico di tutti noi. Ho dei ricordi di Renzo meravigliosi, che mi legano a papà. Lui era l’uomo di fiducia di papà all’interno del gruppo. Ricordi i ritiri infiniti a Norcia. Sempre disponibile, aveva una parola di incoraggiamento per tutti. Abbiamo perso un pilastro del Perugia e di Perugia”.

 

 

Redazione

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l’ultimo addio dove è sempre stata la tua casa…..

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