E sono 11. Alessandro Tozzuolo, autore con un magnifico sinistro in corsa sotto la traversa della rete del Perugia nel derby perso con la Ternana, è l’undicesimo marcatore stagionale biancorosso. Di sinistro, quando il difensore perugino è un destro naturale e, soprattutto, è tutt’altro che un habitué delle segnature. Sorprendente come il dato degli 11 marcatori diversi, a fronte del numero relativamente basso dei gol messi a segno sinora dalla compagine del capoluogo, che staziona al terzultimo posto della classifica: appena 14 in 16 partite, nemmeno 1 gol a partita. Peggio hanno fatto in attacco solo Pontedera (11 gol) e Torres (8). Ed è tutto dire.
Il Perugia dei tanti marcatori
Nel girone B solo la Juventus Next Gen (13) conta un numero maggiore di marcatori diversi. In altre situazioni – e soprattutto di fronte a statistiche e dati più rilevanti – si sarebbe parlato di cooperativa del gol e si sarebbero lodate le capacità di arrivare alla conclusione da ogni posizione e in qualsiasi ruolo. Invece per il Perugia attuale il dato è da leggere soprattutto come una ennesima conferma dell’assenza nell’organico di giocatori in grado di garantire un numero discreto di marcature. Ben vengano i gol di Tozzuolo, Giraudo, Angella, Riccardi, del giovane Giunti (2). Ma mancano le reti degli attaccanti e non possono certo essere considerati sufficienti nell’arco delle gestioni di tre diversi allenatori l’unico gol di Matos, di Manzari, Kanoute, Ogunseye, Bacchin (2) e soprattutto Montevago, che di palloni per la conclusione ne vede pochissimi e cui davvero è difficile affibbiare responsabilità considerato l’apporto che garantisce alla squadra a livello di supporto ai compagni e nella fase difensiva.
Il Perugia senza bomber e gol dei centrocampisti
Dall’avvento di Tedesco (8 gol in 8 partite) il trend è solo leggermente migliorato: sono andati a segno Kanoute, Montevago, Giraudo, Manzari, Bacchin, Angella e Tozzuolo, senza dimenticare l’autorete di Sassari. Il problema in questa rosa non sono certo gli schemi che portano i giocatori alla conclusione oppure gli 11 marcatori diversi, sono semmai i marcatori mancanti. Manca un attaccante in grado di garantire gol e che, qualora come auspicato arriverà a gennaio, potrà affiancare Montevago raddoppiando la presenza di attaccanti pericolosi nell’area avversaria insieme al coefficiente di pericolosità della squadra.
Il Perugia e l’unica strada percorribile
Manca inoltre un trequartista (altro arrivato auspicato) che possa innescare gli attaccanti dovesse essere assente Manzari, manca probabilmente anche un po’ di qualità e di fantasia e – alla luce della scarsa continuità che sta trovando Bartolomei – di un uomo che detti i ritmi e sappia far girare la squadra a centrocampo. Non sarà passato inosservato il fatto che negli undici marcatori biancorossi – fatta eccezione per le 2 reti di Giunti – non ci sono centrocampisti, solo difensori e attaccanti. Al di là delle considerazioni sull’organico, le sette sconfitte consecutive pre-Tedesco e i recenti capitomboli evidenziano un problema strutturale sin troppo facilmente rilevabile, che riguarda le segnature e che mette fortemente a repentaglio la salvezza. L’unica strada è quella del mercato. Non percorrerla significherebbe scherzare col fuoco.


