Si delinea il possibile Perugia anti-Bra, la squadra che domenica (stadio “Curi” ore 17,30) scenderà in campo in caccia della terza vittoria consecutiva in campionato e che dovrà assolutamente evitare di sottovalutare l’avversario. D’altro canto, il Perugia che oggi vola non deve mai dimenticare da cosa sta arrivando, cosa ha passato, cosa si è (forse) lasciato alle spalle. Una squadra che perde dieci partite, che a tratti viene travolta dalle negatività, per quanto trasformata e rilanciata a suon di vittorie non può certo permettersi di sottovalutare chicchessia, tantomeno un Bra che all’andata per poco non portava a casa l’intera posta in palio (il Perugia si salvò su rigore al 93′, per chi ha buona memoria).
Joselito in rampa di rilancio
Detto questo, per vincere questa sfida contro un avversario che verrà a giocarsi la vita, servirà un Perugia in grado di arrivare al gol e a creare molto. Ed a questo punterà probabilmente Giovanni Tedesco, che anche venerdì pomeriggio al Centro Sportivo Paolo Rossi ha guidato in allenamento un gruppo intenso, impegnato e propositivo, visibilmente concentrato e determinato. In questo senso sembra andare la possibile scelta di un centrocampo probabilmente ancora privo di Megelaitis, il lituano al rientro dopo avere scontato il turno di squalifica, a favore dell’estro e dei piedi buoni dello spagnolo Joselito, provato per tutta la seduta nel ruolo di mezzala in un centrocampo con Bartolomei e Tumbarello. Vale ricordare che Joselito ha segnato da subentrato la rete del 4-0 al Forlì in occasione dell’ultima sfida casalinga del Perugia, per poi giocare da protagonista e da titolare a Guidonia.
Le altre mosse di Tedesco
Altra mossa molto probabile di Tedesco, la conferma di Bacchin in attacco al fianco di Montevago e davanti a Manzari, che si muoverà sulla trequarti. Per la cronaca un Bacchin parso in grande spolvero e chissà, forse stimolato dall’arrivo in rosa di Nepi, che intanto si sta inserendo nel gruppo con gradualità ed è entrato subito nel vivo dimostrando ottima condizione atletica. In difesa davanti a Gemello per inciso il tecnico ha provato nuovamente Calapai e Dell’Orco ai lati di Riccardi e Tozzuolo, l’assenza ormai certa di Angella (idem Torrasi per squalifica) e la partenza di Giraudo lasciano aperta questa unica soluzione.
Un altro baby entra nel gruppo
Intanto si infoltisce il plotoncino dei giovani Primavera in prima squadra. Nelle ultime settimane Tedesco ha “promosso” in pianta stabile con i grandi il difensore centrale perugino Pietro Rondolini (18), il centrocampista offensivo Michelangelo Perugini (17) e il centrocampista Christian Dottori (17), fresco tra l’altro come Claudio Giardino (18, chiamato dalla Under 19) di convocazione nella nazionale Under 18 che ha inorgoglito non poco società e ambiente. In pianta più o meno stabile con i grifoni ci sono anche i portieri Leonardo Vinti (17) e Sebastian Strappini (17), mentre vale ricordare che nel corso di questa stagione hanno avuto modo di affacciarsi in prima squadra anche i difensori Giulio Brunori (17), Samuele Calzoni (18) e Matteo Peruzzi (17), il centrocampista Matteo Giorgetti (19) e gli attaccanti Riccardo Barberini (19) e Davide Ciani (17). Ebbene, per la sfida contro il Bra ecco un altro giovane talento in odore di convocazione: il 17enne centrocampista Omar Bellali, cui Tedesco potrebbe regalare l’emozione della prima chiamata tra i grandi.



Si può avere due punti di vista.
Il primo positivo perché valorizziamo i nostri giovani calciatori, il secondo preoccupante, perché tra cessioni e giocatori fuori dal progetto siamo corti a livello numerico.
È anche vero che Tedesco ha individuato un gruppo ristretto sul quale affidarsi.
Siamo corti per colpa del mercato estivo a zero euro che ha lasciato gli stessi buchi in difesa di sempre. Angella non regge tutte le partite, è un fatto e nwagene è inadeguato. Per fortuna i nostri giovani crescono bene, ma non possono prendersi sulle spalle il peso di questa situazione
Per fortuna Tedesco la scuadra non la tocca. Baccin va fa gioucare con monte vago altrimenti scompare. Ovviamente Langella è fuori uso. Sempre media una partita su 4