E ora si tratta di trovare una nuova quadratura del cerchio. Un’impresa non da poco ma necessaria, per una squadra che in tutto il campionato di quadrature ne ha viste realizzate soltanto una, proprio da Giovanni Tedesco che ha messo in atto il 4-3-1-2, unico modulo con cui il Perugia ha saputo rialzare la testa in una stagione che sin lì era stata a dir poco disgraziata.
L’ottica delle tre partite
Eppure il mercato messo in atto da Riccardo Gaucci, voto altissimo con lode unanime, ha dato un volto nuovo, molto più offensivo all’organico biancorosso e ora Tedesco dovrà scoprirlo vestendolo con l’abito migliore. Avere un nugolo di giocatori offensivi di ottimo livello comporterà un probabile cambio di modulo. Probabilmente domenica a San Benedetto del Tronto non sarà ancora arrivato il momento, considerando che i nuovi grifoni sono al lavoro per acquisire condizione e minutaggio, ma le tre partite ravvicinate che aspettano il Perugia in otto giorni (trasferta in casa Sambenedettese domenica 8 febbraio, altra gara esterna a Piancastagnaio giovedì 12, Carpi al Curi domenica 15) vedranno quasi certamente in corso d’opera la luce del cambiamento e del passaggio al 4-2-3-1.
La chiave del cambiamento
Intanto Tedesco sta studiando e approfondendo. Verre intanto. L’acquisto principe ha parlato chiaro: a Perugia è venuto a fare il trequartista, lo stesso ruolo in cui fece la differenza (12 gol) nell’ultimo anno in biancorosso e che Nesta gli ha ritagliato per una sfavillante seconda parte della carriera. Con Bolsius, Canotto, Bacchin, Manzari, Polizzi e Joselito ci sono sette giocatori di livello da poter schierare sulla trequarti. E se Maometto non va alla montagna, oltre Joselito l’unico del lotto adattabile a centrocampo è Manzari, che non lesina corsa ed è bravo a ribaltare l’azione, oltre ad essere dotato di conclusione dalla distanza. Ecco la chiave di Tedesco: quando Verre sarà pronto per giocare dall’inizio, l’ex Bari potrà fare la mezzala permettendo così al fromboliere romano di muoversi dietro le punte mantenendo l’equilibrio di cui sopra.
Il tempo stringe: Verre nella mischia
Per inciso, in questi primi allenamenti Verre ha confermato di essere fisicamente indietro ma anche di avere l’esperienza, la qualità e la personalità per reggere comunque il campo in questa categoria. Come dire che domenica al Riviera delle Palme potrebbe già fare la sua prima apparizione. Quando il Perugia potrebbe partire come al solito sia nel modulo che probabilmente anche negli uomini e poi, tra cambi e spostamenti, mutare pelle in corso d’opera grazie all’imprevedibilità di chi subentrerà sulla trequarti e in avanti. In tutto questo la difesa (Tozzuolo, Riccardi, Stramaccioni, Dell’Orco) è l’unico reparto prevedibile: Angella e Calapai continuano ad effettuare lavoro differenziato e probabilmente Tedesco se li conserverà per le prossime, mentre Megelaitis (alle prese con una infiammazione al ginocchio) potrebbe venir buono a sua volta per non più di un paio delle tre sfide in arrivo.
Dalla cintola in su scelte… da capogiro
A centrocampo il trio titolare uscirà da Tumbarello, Joselito, Megelaitis e Bartolomei, a meno che Tedesco non decida di fare da subito ricorso a Ladinetti che sta bene e a Pontedera ha sempre giocato. L’attacco potrebbe ancora vedere Manzari alle spalle di Montevago, con Bolsius o Bacchin al fianco e Canotto e Nepi pronti a subentrare. Magari nel 4-2-3-1 che mercoledì pomeriggio Tedesco, per inciso, ha iniziato a provare sul sintetico senza frapporre indugi.
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Ma due linee di febbre a Gemello, così gioca Moro, no???
I 500 o più che andranno al Riviera delle Palle dovranno munirsi di sale da gettare verso il campo di gioco
Sicuramente il sale non lo piglieranno da la tu zucca
Sì sì è meglio che taci tanto hai il senso dell’ ironia molto basso
Vai a fare il comico (eufemismo) da un altra parte
È urgente una benedizione per la diretta di umbria tv🙂
Umbriagubbiù?
Buonasera, condivido. Il commento tecnico nel derby era fazioso ed estremamente povero. Capisco le dinamiche politiche, ma alzate il livello…dai.
Tedesco si gioca la riconferma in queste tre partite. O trova subito la quadra, per quanto difficile sia, o la dirigenza si troverà costretta a guardarsi intorno e puntare, per il prossimo anno, su cavalli di esperienza e non sulle solite scommesse.
Ma stai zitto e vatti a fare una passeggiata và.
Sta ancora passeggiando…secondo me c ha preso gusto e non torna piu.
Ladinetti ha giocato ultima partita (metà) il 3 gennaio, prima di essere stato assente da fine novembre. Non ha sempre giocato
Occhio perché le scusanti so finite
Le scusanti sono finite ma gli imbecilli e i gufi no. Facile gufare il Perugia da perugini. Se certi personaggi erano nati a Terni gli vavevano già fatto lo scalpo.