Gemello 7 Enorme (9’) la parata d’istinto su Marranzino liberato improvvisamente al tiro da due passi, al 14’ st è bravo sul colpo di testa di Parigini in due tempi, al 34’ st il doppio intervento su Marranzino in tuffo e sul tapin di Parigini di piede. Grossi progressi nelle uscite dove si sta allenando forte. Decisivo.
Tozzuolo 7 Lui, perugino, decide la sfida più importante. Inizia perdendosi Marranzino al 9’ ma già al 18’ gli prende le misure e lo mura, al 23’ spizza di testa sul corner di Manzari, Lepri salva ma in zona-gol lui spunta sempre. E al 28’ è lesto e fortunato sulla ribattuta a segnare il gol dell’1-0. All’11 st bell’assist per la girata di Montevago a lato, al 38’ st è troppo alto e si becca il giallo per una leggerezza di Bolsius, era in diffida e salterà Piancastagnaio.
Riccardi 6 Prestazione solida e senza sbavature, a parte (18’ st) quando gira a vuoto e lascia spazio al destro alto di Parigini.
Angella 6,5 Dopo una settimana difficile, in dubbio sino all’ultimo e in campo con l’influenza, non sbaglia nulla e al 36’ compie anche una gran chiusura.
Dell’Orco 6 Unica sbavatura al 43’, alla lunga vince il duello di fascia con Zini. Deve amministrarsi e giocare con la testa insieme alle gambe ma ormai si può considerare ritrovato nel suo ruolo naturale.
Tumbarello 6,5 Messo a fare diga vicino a Ladinetti, si prende meno responsabilità nella fase di impostazione, si vede meno, usa la gamba per contenere invece di ribaltare e alla fine è uno dei primi ad alzare il livello del suo rendimento.
Ladinetti 6,5 Tatticamente perfetto, sempre al posto giusto nel momento giusto e protagonista anche di buone giocate come al 45’ (gran palla in area per Canotto). Uomo ovunque sia in fase di impostazione che in copertura, a livello tattico con il 4-2-3-1 la sua presenza sembra indispensabile. Debutto coi fiocchi.
Canotto 6,5 Pezzola non lo prende mai, è in crescita fisica e finché regge fa la differenza: al 28’ suo il cross deviato per Manzari nell’azione dell’1-0, al 7’ st altro gran cross per Bacchin anticipato di un soffio. Un’ora a spingere e ripiegare con gamba e dinamismo. Giocatore di spessore superiore alla categoria.
Manzari 6,5 Anche lui vince il suo duello (con Bongelli) e rischia di essere decisivo in tre occasioni: al 4′ (piattone a lato da interno area), al 28′ (anticipato da Orsini prima del gol di Tozzuolo sul cross di Canotto) e all’11’ st (ha il pallone del 2-0 ma Orsini gli chiude lo specchio). Sono passati i tempi in cui era l’unico ad avere qualità sulla trequarti.
Bacchin 6,5 Sul piano tattico non è sempre irreprensibile ma si sacrifica in ripiegamento ed è una spina costante nel fianco della Samb. Al 4′ sospetto il contatto in area con Lepri, al 15′ si fa anticipare per un soffio da Dalmazzi, al 28′ dà il “la” all’azione del gol, al 7′ st è anticipato di un nonnulla su cross di Canotto.
Montevago 6,5 Torna ad essere solo davanti e con Dalmazzi instaura un duello tutto fisico che vince in modo straripante, salvo poi sciupare spesso per fretta eccessiva. Quando trova il gol (45′, bellissimo) era in offside. Al 6’ la girata è su Orsini, al 12’ azione di forza e botta alta in equilibrio precario, al 18’ stop e controllo di tacco che lo proietta solo davanti ad Orsini ma sbaglia il piattone a lato, al 40’ si libera ancora di Dalmazzi ma batte male sul fondo, al 41’ riconquista palla, si gira e batte ma trova la risposta di Orsini. Nella ripresa (11’ st) girata sul fondo al volo su assist di Tozzuolo. Un potenziale enorme da incanalare con raziocinio.
Bolsius (dal 18’ st per Bacchin) 5,5 Non entra in partita, gioca di fioretto in situazioni in cui servirebbe la sciabola. Al 38’ st leggerezza che costringe Tozzuolo a spendere un giallo.
Verre (dal 18’ st per Manzari) 5,5 Il terzo debutto in biancorosso arriva col fiatone per la lunga sosta, al 49’ st destro parato da Orsini.
Lisi (dal 18’ st per Canotto) 6 Soffre nella fase offensiva ma si danna l’anima in chiusura.
Megelaitis (dal 30’ st per Ladinetti) 6 Entra e ci butta il cappello. Giovedì toccherà a lui.
Tedesco 7 Resiste alla tentazione, che pure ha avuto a lungo, di far debuttare Verre dal 1′ e i fatti gli danno ragione. Ha un gran coraggio a partire subito con il 4-2-3-1 per sfruttare i nuovi e dare un segnale ai suoi, la mossa ripaga, se la squadra avesse chiuso la partita come avrebbe potuto e dovuto si sarebbe risparmiato le critiche per i cambi. Quale allenatore avrebbe fatto giocare 95′ a Ladinetti e Canotto al debutto? Le staffette erano programmate e necessarie, i rischi compresi nel prezzo. Azzecca in toto il piano-gara nel match più delicato della stagione, con lui il Perugia corre, crede, gioca e ora vince anche in esterna.



Come sempre questa testat da sempre i giudizi più giusti e conformi a quanto si è visto in campo. Complimenti a Calciogrifo. TIFOSI DI PERUGIA DIFFIDATE DEI CAPISCIONI DELLE TELEVISIONI!!! ANCHE PERCHE’ QUELLI ORMAI HANNO INIZIATO LA LORO CAMPAGNA DIFFAMATORIA CONTRO IL NOSTRO MISTER GIOVANNI TEDESCO ANDANDO A DIRE CHE AVREBBE SBAGLIATO SPESSO FORMAZIONE E/O I CAMBI. MA CARI CAPISCIONI VOI VI RICORDATE O NON VIRICORDATE COME ERAVAMO MESSI PRIMA DELL’ARRIVO DI GIOVANNI? SI O NO?
Bravo ! quando ce vo! ce vo ! 👍🏼
Bisogna segnare di più altrimenti rischiamo beffe come con il Ravenna
Se cerano i bilglietti al posto del pezzo di pizza al bar cera il fritto di Bettino.
I prossime trasferte però aumentate i bilglietti perché sennò i stadi sono sempre più voti