Perugia-Pineto, Tedesco: “La gara più importante. Ai tifosi chiedo di starci vicino”

Il tecnico biancorosso alla vigilia: "Ho sentito tante chiacchiere e cattiverie. Con la proiezione dei miei punti sarei ampiamente salvo"

Alla vigilia del match contro il Pineto, il tecnico del Perugia, Giovanni Tedesco, ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue parole.

“Una cosa mia personale prima delle vostre domande. Ci sono momenti in cui si ha bisogno del sostegno dei tifosi, da parte mia lancio un appello personale, perché come si dice gli allenatori, i presidenti e i giocatori passano ma il Perugia rimane. Non possiamo perdere questa categoria, e quindi abbiamo bisogno dei nostri tifosi nel momento più difficile e importante della stagione. Abbiamo bisogno dell’affetto e dell’amore dei nostri tifosi”.

Sono ambiati alcuni elementi dello staff.Voglio ringraziare Gianmarco Ortolani e Stefano Cellio che mi hanno dato tanto in questi quattro mesi sotto l’aspetto umano, professionale e della competenza. La scelta non è stata mia ma della società, del Direttore tecnico e se avete da chieder chiarimenti nel merito è giusto farlo con lui. Io faccio un grande in bocca al lupo ad entrambi. La sosta è arrivata al momento giusto, avevamo molto bisogno di lavorare sull’aspetto fisico e si è fato un buon lavoro. Qualcuno è cresciuto di condizione, altri che non stavano bene come Calapai e Tumbarello sono rientrati. I risultati delle altre per fortuna cin hanno aiutato, ora bisogna pensare alla partita col Pineto”.

Mai vinto al Curi ancora nel 2026, come mai?Dal mio arrivo se c’è stato un trend positivo è stato nelle partite casalinghe. Con il Ravenna abbiamo fatto una grandissima partita tirando 20 volte in porta contro la seconda in classifica. L’unica partita di cui non sono contento per come l’abbiamo interpretata e letta è stata quella con il Carpi. Dopo il gol e l’occasione clamorosa con Canotto, poi dopo 25’ abbiamo iniziato a palleggiare basso e in maniera lenta contro un avversario che correva, siamo stranamente andati in paura e in difficoltà. Ma in casa la squadra ha sempre giocato e fornito ottime prestazioni, non c’è un problema Curi. La squadra sta bene, ha lavorato bene, c’è fiducia e bisogna capire l’importanza del momento”.

La crescita dei nuovi.Stramaccioni è arrivato in condizioni imperfette, appesantito. Un allenatore certe cose le valuta e l’ho inserito gradualmente con il lavoro fino a quando non ha trovato la condizione giusta. E’ quello che è cresciuto di più. Verre è arrivato dopo 9 mesi ed è cresciuto. Nell’ultima settimana l’ho visto anche dentro la mentalità, ha alzato il livello sia fisico che mentale, se riesce a metterlo in campo può diventare determinante. Anche Canotto è arrivato in ritardo fisico ma ha caratteristiche che gli consentono di spaccare le partite. Bolsius veniva da un crociato ad ottobre, ha giocato ed è anche lui in grande crescita. Il mercato ti porta opportunità ma anche difficoltà da superare. Capisco che avessero bisogno di tempo e noi purtroppo ne abbiamo poco. Il gruppo recepisce, capisce, mi segue, sono contento di quello che mi hanno dato in questi mesi, ho fiducia in loro e viceversa. Ladinetti ha avuto continuità, è stato fuori a causa della notizia che poteva venire da noi, ha perso 2-3 partite ma è quello che ha avuto più continuità. Nepi è quello che è arrivato prima e meglio conosce le nostre dinamiche. Gli altri erano più in ritardo, ,ma ora tutti hanno alzato il livello sotto l’aspetto fisico e mentale”.

La squadra è conscia dell’importanza del momento?Credo che sia gli esperti che i meno esperti capiscono l’importanza. Ieri a loro ho detto poche parole. Nella vita nessuno vi ha regalato niente, se avete voluto qualcosa è perché l’avete cercata e presa. Questo è il momento di andare a prenderci la salvezza con l’atteggiamento, una corsa in più per il compagno, una scivolata, nessuno ti regala niente, dipende da noi. Credo di avere una squadra matura e non grado di capire”.

Il Pineto viene da 4 sconfitte ed ha diverse assenze, che insidie nasconde questa gara?Ogni partita fa storia a sé. Nella gestione delle tre partite non sono stato impeccabile. La Pianese aveva 5 diffidati e hanno preso il giallo in 4 per non giocare ad Arezzo. Li hanno risparmiati per la partita con noi. Il Carpi ha fatto qualcosa di simile ma con 30 punti. Con l’acqua alla gola questi ragionamenti non li puoi fare. Il Pineto paradossalmente è l’avversario migliore perché una banda di ragazzini, del 2004, 2005 e 2006 che corrono, sono organizzati, spregiudicati, portano sempre 7-8 uomini sopra la linea della palla, sempre. Non meritava di perdere a Livorno, lo dimostrano i numeri. L’avversario più difficile e insieme il migliore se riusciremo ad alzare il nostro livello”.

Manzari e Tumbarello sono convocabili?Da questo punto di vista li abbiamo recuperati entrambi, ieri Manzari si è allenato. Anche Calapai è rientrato, gli unici che lavorano a parte sono Polizzi ed Esculino che dalla prossima settimana si aggregheranno. La sosta ci ha aiutato anche in questo”.

Sceglierà nell’ottica delle tre partite?No, questa è troppo importante per pensare a Livorno. Il 9 marzo avevo detto che si sarebbe delineato il nostro percorso e così è, se dovremo soffrire fino alla fine o potremo tirarci fuori prima, domani è la partita la più importante e poi si potranno fare le valutazioni”.

Cosmi a Salerno?A parte il legame affettivo, perché mi ha dato tanto, mi fa piacere vederlo felice ed esprimere la sua energia. Gli faccio un grande in bocca al lupo. In una piazza importante con il suo carisma e personalità riuscirà a tirar fuori il meglio, ho un legame importante con lui e gli auguro tutto il bene di questo mondo”.

Sei arrivato quasi un girone fa. Sei contento, hai rimpianti?Ne ho sentite di tutti i colori, che ho in possesso una Ferrari e la faccia andare a 70, che ho fatto disastri. Devo essere equilibrato e sereno, e lo sono. Ho trovato una squadra che aveva fatto 3 punti in 10 partite e uno spogliatoio spezzato in tante parti. Si fanno paragoni con le altre squadre, che hanno fatto 27 partite e io invece ne ho fatte 17. Poi ho sentito paragoni con altri tecnici. L’allenatore della Torres ad esempio ha un punto più di me ma è arrivato alla terza giornata. I due che mi hanno preceduto qui avevano grande esperienza. Ho grande rispetto per loro ma non credo che abbiano fatto grandissimo cose. Vengo attaccato e si dice che non ho esperienza. Con la proiezione dei miei punti sarei ampiamente salvo. Troppe chiacchiere, troppe cose che non mi sono piaciute, so che fa parte del gioco ma io devo fare anche di più e non pensare a queste cose che sono da leoni da tastiera che si divertono a scrivere cattiverie!”.

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Thibidault Nzidey Dikatrame
Thibidault Nzidey Dikatrame
19 giorni fa

MA una partita in cui vai al riposo sul 2 a 0, almeno una, ce la meriteremo quest’anno???

ETA BETA
ETA BETA
19 giorni fa

Veniteci a lo stadio. Bisogna cementare.
Mi raccomando tutte le sciarpe perché linno viene più meglio

Priore
Priore
19 giorni fa

Ha ragione, troppi leoni da tastiera e pochi tifosi. Gente che cerca la disfatta della squadra per allinearla alla disfatta della propria vita. Per sempre Forza Grifo!

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19 giorni fa

Noi stiamo vicini quanto vogliono, ma quando verrà ricompensata questa vicinanza?

ETA BETA
ETA BETA
19 giorni fa

È un mese che la prossima partita è la più importante. Lo facesse capire ai calciatori.

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