Grifo a quota sei, è striscia da record. E i quattro perugini in campo sono un primato

Il pareggio con la Juventus Next Gen non porta la salvezza matematica ma regala la serie positiva migliore del campionato. A Terni per chiudere i conti: ecco come

tedesco perugia

Un traguardo ad un passo e un salto di qualità ancora rimandato, certo, ma anche qualche record niente male di cui prendere atto. C’è di che compiacersi, per quanto con moderazione, di quanto sta accadendo nel mondo Perugia in considerazione di quella che – non va mai dimenticato – si stava mettendo come una stagione drammatica e irrecuperabile. Regalare dieci partite alla concorrenza nel calcio professionistico di oggi come hanno fatto i grifoni in avvio di campionato è una cosa che non si può semplicemente fare, il Perugia l’ha fatto e quanto pare sta per scamparla bella.

Detto questo, contro la Juventus Next Gen la squadra di Tedesco è scesa in campo per vincere ma ha sbagliato l’approccio alla partita, dato coraggio all’avversario sbagliato e rischiato di perdere, finendo per accontentarsi di un punto meritato e che avvicina comunque il traguardo della salvezza. Contro i ragazzi della Juve giovane era necessario soprattutto l’approccio feroce, mettere subito in chiaro le cose, non scherzare col fuoco di talenti che puntano nel loro futuro a giocare in A. E questo evidentemente i grifoni non lo hanno capito, ribadendo difetti di personalità e attenzione (le due reti subite e il modo in cui sono arrivate sono solo una conferma) ma anche acquisite caratteristiche di squadra e di reazione che oggi – unite alla maggiore qualità portata dal mercato di gennaio – permettono di non perdere più partite come questa.

Il pareggio con la Juve permette tra l’altro di inanellare il sesto risultato utile consecutivo (3 pareggi e 3 vittorie) che rappresenta anche la striscia positiva più lunga in assoluto dell’intero campionato: Tedesco ha battuto sé stesso e la striscia di 5 risultati utili che mise assieme in occasione del suo avvento. Lo ha fatto nel giorno in cui il Perugia ha schierato (nella ripresa) tutti insieme quattro perugini (Moro, Stramaccioni e Tozzuolo dall’inizio più Dottori da subentrato). Un altro record, un fatto non riscontrabile da qualche decennio a questa parte (gli ultimi furono Vinti, Nofri, Perugini e Ravanelli alla fine degli anni Ottanta) e un viatico non da poco in vista del derby in casa della Ternana che potrebbe regalare la salvezza matematica in caso di risultato positivo.

Con un pareggio infatti i grifoni potrebbero essere salvi qualora arrivassero la sconfitta o il pareggio del Bra a Campobasso e il ko del Pontedera in casa contro il Ravenna, sfruttando il turno di riposo della Sambenedettese. Salvezza matematica che arriverebbe invece quasi sicuramente se i grifoni dovessero espugnare il “Liberati”: a quel punto per la matematica sarà sufficiente che il Pontedera venga sconfitto dal Ravenna, cosa che renderebbe impossibile per i toscani riportare lo svantaggio dal quart’ultimo posto a 8 punti nelle ultime due giornate, ufficializzando così c come da regolamento la disputa di un solo playout che non vedrebbe i grifoni protagonisti.

 

Redazione

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7 Commenti
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Collo
5 mesi fa

MA PERCHÉ I FRATELLI RIZZO AVREBBERO CONTRATTUALMENTE RAMIFICATO LE QUOTE SOCIETARIE DIROTTANDOLE SU TR WOMEN? NE VOGLIAMO PARLARE?

Daniele
5 mesi fa
Reply to  Collo

No de quelli li nce frega na sega

Commento da Facebook
5 mesi fa

Vinti,Nofri,Perugini,Ravanelli

GP
5 mesi fa

Comunque, nel calcio di oggi in cui le bandiere non contano più niente, in cui è tutto sbagliato e bisogna ricostruire, è tanta roba una squadra che mette in campo così tanti giocatori dal settore giovanile. Senza parlare di Giunti e altri che hanno già fatto un salto in avanti.

Fabio O.
5 mesi fa

Buongiorno, più che problemi di personalità ed attenzione, solleverei alcuni problemi tattici. I difensori centrali non rompono mai la linea quando l’attaccante si stacca e mi domando perché consentiamo sempre di essere puntati. Nella seconda rete avversaria abbiamo consentito al braccetto di sinistra della difesa a 3 di condurre palla per circa 30/40 metri facendo fuori la nostra linea di pressione. Se avessimo rischiato l’uno contro uno in parità numerica, anziché mettere Bacchin sul quinto, l’ imbucata centrale non si sarebbe presa.

Stefano
5 mesi fa
Reply to  Fabio O.

Guarda che questo gioco non è calciobalilla o subbuteo e i giocatori non sono marionette comandate con i fili
Caro signor teorico,mi sembri Formisano…..

Fabio O.
5 mesi fa
Reply to  Stefano

Tra me e Formisano c’è una differenza sostanziale: io ho giocato a calcio, lui no.
Poi magari se vuoi ti dò lezioni private, quelle che io ho preso da Renzo Ulivieri e Maurizio Viscidi..li hai mai sentiti nominare?

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