Problema per il Perugia che corre verso l’impegno con il Campobasso in cui si giocherà per raggiungere almeno la salvezza aritmetica. I grifoni giovedì pomeriggio si sono allenati al “Paolo Rossi” a porte chiuse ma alla seduta, oltre a Dell’Orco e Manzari che sono da considerare out per questo match al pari di Lisi, non ha partecipato anche Verre. Il trequartista ex Sampdoria ha infatti accusato un risentimento al collaterale del ginocchio e si è dovuto fermare. Resterà fermo a scopo precauzionale anche venerdì e proverà sabato mattina il possibile recupero per essere in campo alle 20,30 contro i molisani, pare con discreta possibilità di farcela.
Non resta che incrociare le dita e intanto immaginare quello che potrebbe essere lo scacchiere di Tedesco contro la formazione di Zauri, che vanta numeri importanti nelle conclusioni dalla distanza. Fatto questo che potrebbe indurre Tedesco a infoltire il reparto nevralgico, tornando magari a far partire dall’inizio Ladinetti tra Megelaitis e Tumbarello, rinunciando così almeno inizialmente ad un giocatore offensivo rispetto al 4-2-3-1.
Possibile che la difesa resti a quattro e che possa essere quella del secondo tempo di Terni, con Tozzuolo e Stramaccioni sulle fasce, Angella e Riccardi coppia centrale. L’alternativa sarebbe l’utilizzo di Calapai a destra con Tozzuolo a sinistra e Stramaccioni al centro al posto di Angella. Tutto da verificare ovviamente l’attacco: con Verre sarebbe probabilmente un trequartista dietro due attaccanti e allora occhio alla coppia Montevago–Nepi, anche se Bolsius, Canotto e Bacchin hanno le loro possibilità. Se Verre non dovesse farcela Tedesco potrebbe passare al tridente (Nepi e Bacchin con Montevago oppure Canotto e Bolsius ai lati del bomber). Venerdì mattina rifinitura e poi tutti in ritiro.
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