Nel campionato di Serie C 2025-2026 si registra una situazione inusuale: solo un playout sarà disputato su sei previsti inizialmente nei tre gironi. Il dato emerge al termine della regular season e fotografa un’annata segnata da ampi divari nelle parti basse delle rispettive classifiche.
Complessivamente sono sette le retrocessioni dirette, a cui si aggiunge l’esclusione del Rimini, modificando in modo significativo il quadro finale della post season.
Il regolamento e il limite degli otto punti
La normativa della Serie C stabilisce che retrocedano in Serie D le ultime classificate e due squadre per girone tramite playout. Tuttavia, gli spareggi non si disputano se tra le squadre coinvolte c’è un distacco superiore agli otto punti. Proprio questo meccanismo ha inciso in modo determinante, annullando gran parte dei playout previsti.
Girone A: distacchi troppo ampi
Nel girone A, il divario tra Dolomiti Bellunesi e Virtus Verona ha raggiunto i 15 punti, rendendo inutile lo spareggio. Retrocedono direttamente anche Pro Patria, diciannovesima con 23 punti, distante dalla Pergolettese sedicesima, e la Triestina, ultima classificata.
Girone B: unico playout in programma
Nel girone B si giocherà l’unico playout della stagione tra Bra e Torres, con andata il 9 maggio e ritorno il 16 maggio. E’ invece retrocessa in Serie D l’ultima classificata, il Pontedera.
In questo girone si è registrata, sempre per la regola del distacco, la salvezza della Sambenedettese, protagonista di una rimonta decisiva contro la Vis Pesaro.
Girone C: salvezze senza spareggi
Nel girone C, i distacchi in classifica hanno portato a tre retrocessioni dirette: Trapani, Siracusa e Foggia.
Si salvano invece Sorrento, sedicesimo con 39 punti e un margine di 13 lunghezze sul Siracusa, e il Giugliano, diciassettesimo con 37 punti ma con 10 punti di vantaggio sul Foggia.
Seguici su
Aggiungi calciogrifo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


