Cristian Bucchi si sta godendo il momento, dopo la vittoria del campionato di Serie C con l’Arezzo, e nell’attesa di affrontare la B, ha ripercorso a Sky Sport gli inizi della sua avventura da calciatore a Perugia. Il tecnico romano ha svelato alcuni aneddoti interessanti legati a Gaucci, Castagner, Cosmi e Grosso.
L’inizio di tutto
“Io giocavo in Eccellenza e il ds Pieroni mi pescò dai dilettanti e mi portò al Perugia. Feci tutto il ritiro con la prima squadra e pensavo poi di andare a fare esperienza altrove, in Serie C. E invece poi Gaucci litigò con Tovalieri e dopo che alla prima giornata non ero stato convocato, dalla seconda mi dissero che avrei fatto parte della squadra. Vedevo in allenamento gente come Tovalieri, Melli, Rapaic, Nakata. E dicevo ‘ma io che sto a fa qui in mezzo’?”.
La prima convocazione e la gara contro la Lazio
“Sono stato convocato la prima volta a Marassi e poi la settimana successiva giocavamo in casa con la Lazio. In settimana, sulla probabile formazione della Gazzetta vidi Bucchi titolare. Castagner non mi aveva detto nulla. Poi il sabato mattina mi chiama e mi dice che avrei giocato titolare”.
Il gol che ha cambiato tutto
“Tre minuti e ho fatto gol. E da lì è cambiata la mia vita perché ho pensato realmente che il calcio potesse essere il mio percorso. Fino a quel momento pensavo di poter tornare nei dilettanti e magari proseguire gli studi”.
Cosmi e il ruolo di Grosso
“Durante il secondo anno di Cosmi, arrivò Fabio Grosso a Perugia. All’inizio lo metteva mezzala ma era un po’ macchinoso per struttura. Prima di un’amichevole non avevamo i quinti e allora mise Grosso in quel ruolo. E da lì è iniziato tutto il suo percorso”.
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