Al termine della semifinale contro il Modena, l’allenatore del Perugia Primavera, Luigi Giorgi, racconta la delusione della squadra per il risultato di una partita in cui i Grifoni avrebbero meritato di più per quanto espresso in campo, ma anche l’orgoglio per la grande stagione vissuta insieme ai suoi ragazzi. “La delusione – ammette – c’è ed è grande. Abbiamo fatto una grande partita. Ma il calcio è così“.
“Ma al di là della delusione – aggiunge – è grandissimo il mio orgoglio per la stagione che ho vissuto grazie ai ragazzi e a tutte le persone che lavorano qui. Avrei voluto regalare qualcosa di diverso, ma bisogna saper accettare e fare i complimenti agli altri“.
Giorgi racconta anche quello che ha detto ai suoi giocatori negli spogliatoi: “Ho detto che la carriere di un giovane calciatore passa inevitabilmente da grandissime delusioni. Questi devono essere per loro dei momenti da portare dentro, perché ti consentono di capire quanto il calcio possa essere crudele e quanto ci voglia tempo per arrivare a vincere ad alti livelli. E saper sfruttare le delusioni come carburante per andare avanti“.
Merito al Perugia, che ha dimostrato di lavorare concretamente per la crescita del proprio Settore giovanile: “Una società che crede veramente nei giovani – conferma Giorgi -. L’abbiamo dimostrato con un’identità e con il lavoro quotidiano. I ragazzi meritavano un epilogo diverso, davanti a questi tifosi ci tenevano a festeggiare insieme a loro. Ma il calcio, ripeto, è questo. E’ uno sport crudele e per questo è anche più bello“.
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