Beghetto: “Non ci sono più i Luciano Gaucci. Grifo, per risalire servono tempo e stabilità”

Al Memorial anche il terzino che vanta un record: "Sei anni con il presidente e un rapporto davvero speciale. Questi tifosi meriterebbero di tornare dove meritano"

beghetto perugia

Al terzo Memorial dedicato a Luciano Gaucci c’era anche Massimo Beghetto, indimenticato e indimenticabile treno della fascia mancina biancorossa con 172 partite e 5 gol, oggi allenatore nelle giovanili del Bassano.

Iniziamo da un ricordo di Luciano Gaucci. “Il ricordo che accomuna sempre tutti noi ex è quello che se si pareggiava ci portava direttamente in ritiro. Ma, personalmente mi sono sempre sentito gratificato da lui perchè era un passionale e capiva anche quello che ero, che cercavo di dare tutto con i limiti come ci possono essere. Lui era riconoscente, è stato un legame forte, penso di essere stato uno dei pochi a restare sei anni di fila con Gaucci, un primato non facile e un ricordo bellissimo”.

Com’è stato ritrovarsi con i vecchi compagni di un Perugia rimasto nel cuore di tutti?Aver vissuto dei momenti importanti e storici per quanto ci riguarda con il ritorno in serie A dopo 25 anni, è stato anche merito dell’amicizia che ci ha legato qui a Perugia e siamo riusciti ad ottenere risultati importanti”.

Avete toccato con mano la realtà attuale della tifoseria che è un po’ delusa. Purtroppo tutto è diverso rispetto ai vostri tempi. Di cosa ci sarebbe bisogno perchè il Perugia possa tornare dove stava prima? “Bisogna partire dalle fondamenta e le fondamenta sono la società, credibile, forte economicamente e che dia stabilità. Dopo ci vuole del tempo per creare una situazione di stabilità dove anche in giro diventa appetibile venire. Non ci sono più i Gaucci che arrivano e mettono fondi illimitati, che vanno a prendere Cornacchini che ha appena vinto lo Scudetto, oppure Pagano, Gelsi e Camplone che dalla B erano stati promossi in A e hanno scelto di venire qui a Perugia in C. Non sono più quei tempi, serve una stabilità economica con i giusti parametri del calcio di oggi e un po’ più di tempo. Speriamo che accada, perchè vedo che la passione è rimasta e questa gente lo meriterebbe”.

 

Redazione

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