L’Italia Under 17 ha conquistato il titolo di campione d’Europa sotto la guida del suo capitano Edoardo Biondini, giovane talento di Grutti, nel comune di Gualdo Cattaneo. Con un passato nelle giovanili del Perugia e attualmente all’Empoli, Biondini ha raccontato a La Nazione le emozioni del rientro in patria: “Sono ancora senza voce. Questo attestato di stima mi fa molto piacere perché sono molto attaccato alle mie origini, al mio paese, alle persone a me care e sono felice per questo riconoscimento”.
Il cammino verso il successo non è stato semplice: la finale contro il Belgio, disputata al Lilleküla Stadium di Tallinn, si è decisa solo ai calci di rigore in una partita intensa e ricca di emozioni.
Il percorso con la maglia azzurra
Riguardo il percorso con la nazionale, Biondini spiega: “Bellissimo e anche complicato in avvio: è iniziato da settembre, abbiamo avuto momenti difficili, soprattutto nelle qualificazioni, contro l’Ucraina con il passaggio a rischio. Abbiamo ricevuto tante pressioni, ma ci siamo uniti e rialzati fino a raggiungere questo traguardo importantissimo”.
Gli inizi al Perugia e il valore della maglia numero 8
Il centrocampista ricorda con affetto la sua esperienza nelle giovanili biancorosse: “Perugia è stata una tappa fondamentale della mia mini-carriera: sono arrivato bambino con l’idea di divertirmi, ma in biancorosso ho capito che con il duro lavoro si possono raggiungere tante soddisfazioni. Sono molto legato a chi è lì, al Perugia: riconosco volti e non maschere in loro. Sono molto riconoscente”.
Il legame con i valori del club si riflette anche nella scelta della maglia, la numero 8: “A Perugia, ai piccolini veniva data al più rappresentativo, una cosa fantastica, e poi la porto dietro anche adesso, per i valori che mi sono stati trasmessi al Perugia”.
Esperienza Empoli e apertura al calcio internazionale
Il passaggio all’Empoli ha rappresentato per Biondini una crescita importante: “Un cambio che mi ha aperto anche al calcio internazionale, quindi devo tanto all’Empoli che ha puntato su di me quando non c’erano tanti grandi club: sono grato a questa società”.
Il centrocampista indica anche un modello di riferimento: “A livello italiano mi piace Tonali”.
Obiettivi futuri e sogni da realizzare
Guardando al futuro, Biondini non nasconde le ambizioni: “Voglio continuare un percorso bello netto e affacciarmi al mondo dei grandi. Poi a novembre penso al Mondiale Under 17, anche quello è un obiettivo”.
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