La nuova Serie C 2026-27 prende forma, ma per conoscere la composizione ufficiale dei tre gironi bisognerà attendere ancora qualche settimana. La data da cerchiare in rosso è quella del 24 luglio, quando verrà formalizzata la suddivisione delle sessanta squadre partecipanti al campionato. Salvo sorprese dell’ultima ora, il criterio adottato dalla Lega Pro dovrebbe rimanere quello tradizionale, basato principalmente sulla distribuzione geografica dei club. Un sistema che negli ultimi anni ha garantito un equilibrio territoriale abbastanza stabile, pur lasciando spazio a qualche inevitabile correttivo.
Pianese verso il girone B
In questo scenario, la Pianese sembra destinata a essere inserita nel girone B, il raggruppamento tradizionalmente riservato alle formazioni del Centro Italia. La società amiatina ritroverebbe così le altre squadre toscane, come Grosseto e Livorno, oltre alle umbre Perugia e Gubbio. Una collocazione che appare la più logica sotto il profilo geografico e organizzativo.
Le incognite tra retrocesse e neopromosse
I principali dubbi riguardano però le squadre provenienti dalla Serie B e quelle appena salite dalla Serie D. Sono proprio questi movimenti a poter modificare sensibilmente l’assetto del girone. Una delle ipotesi circolate nelle ultime settimane prevede la presenza di tre delle quattro retrocesse dalla cadetteria, ovvero Pescara, Spezia e Reggiana, insieme ad alcune neopromosse come Grosseto e Ostiamare. A completare il quadro potrebbero esserci realtà consolidate della categoria come Campobasso, Sambenedettese, Ravenna, Pineto, Torres, Vis Pesaro, Guidonia Montecelio, Forlì, Carpi e Latina. Ma una vice dell’ultimoda riguarda la Reggiana, che avrebbe fatto domanda di essere inserita nel Girone A, dove obiettivamente le squadre blasonate sono ridotte a Union Brescia e Cittadella. Senza contare l’anomalia dell’inserimento di tre retrocesse dalla B in un unico girone, nella fattispecie il Girone B.
Il nodo seconde squadre
Un altro elemento destinato a influire sulla composizione dei raggruppamenti riguarda le Under 23. Tra le ipotesi più accreditate c’è quella dell’inserimento dell’Atalanta Under 23 nel girone B, dopo l’esperienza della scorsa stagione nel girone C. Esiste però anche una seconda soluzione, che vedrebbe l’Atalanta confermata nel raggruppamento meridionale e l’ingresso del Vado, neopromosso che disputerà le gare interne a Sestri Levante, nel girone centrale. Ed è questa alla fine la soluzione ritenuta più probabile.
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