Non solo Grifo – Cellino riattiva la matricola, ora ci sono due Brescia

Il patron pronto a iscrivere la sua società alla Terza categoria lombarda, obiettivo primario ricevere i 4 milioni della cessione di Tonali e poi ripartire

cellino

c’è una piazza dove ora davvero i tifosi vedono… doppio. E’ Brescia, dove il patron Massimo Cellino ha riattivato la vecchia matricola della sua squadra non iscritta la passata stagione e cerca di ripartire dalla Terza categoria. Ci sono, dunque, due Brescia, una è la Union, nata dalla Feralpisalò che ha cambiato nome, che ha sfiorato la Serie B e che giocherà in C; l’altra è il vecchio Brescia con tanto di vecchio marchio.

Il Comitato regionale lombardo della Figc annuncia che la vecchia matricola 7810 del Brescia calcio è stata riattivata per la nuova stagione calcistica. Massimo Cellino ha lavorato per mettere insieme tutta la documentazione necessaria per richiedere l’iscrizione della sua squadrache dovrà ripartire però dalla Terza categoria lombarda. Cellino ha operato questa mossa nel tentativo di evitare il fallimento della società non iscritta la passata stagione al campionato e di gestire al meglio la situazione con i creditori. Gli era stato dato un termine di azione entro il 30 giugno 2026. Termine che lui, a quanto pare, ha rispettato, riuscendo intanto a riattivare la matricola.

«Oggi il Comitato Regionale Lombardo della Lega Nazionale Dilettanti ha riattivato la matricola ‘7810’ del Brescia Calcio. Questo vuol dire che torna in vita la storica squadra della città e avrà diritto a percepire i contributi di solidarietà se andrà in porto la cessione di Sandro Tonali, giocatore del Newcastle in procinto di passare ad altra quotata formazione della Premier League (il riferimento è al Tottenham, ndr). La vendita del giocatore italiano potrebbe portare nelle casse sociali le somme necessarie a risanare i debiti e ripartire per una nuova avventura calcistica».

Lo ha comunicato in una nota lo studio Tonucci & Partners che assiste il Brescia Calcio con gli avvocati Luca e Alessandro Calò, la dottoressa Maria Geminale e con la presenza costante del legale di fiducia di Massimo Cellino, anch’esso dello studio romano, l’avvocato Giorgio Altieri. Il diritto del Brescia Calcio – specifica la nota – a percepire questi fondi si basa sul sistema del cd contributo di solidarietà della FIFA, una normativa nata per premiare economicamente i settori giovanili che garantirebbe un’iniezione di capitali decisiva per risanare i debiti e far ripartire la società. Se come si pensa la cifra della cessione di Tonali sarà di 100 milioni, al Brescia spererebbero 4 milioni.

 

Redazione

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2 mesi fa

Ha una percentuale sulla rivendita di tonali, chiamalo fesso

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