Una sconfitta che brucia, e un finale di gara che lascia strascichi. Al termine di Pianese-Perugia, terminata 3-2 per i padroni di casa, sul campo del Comunale di Piancastagnaio il Grifo esce battuto dopo una gara combattuta. A far discutere, però, non è solo il risultato.
Al triplice fischio, Andrea Cisco si è reso protagonista di un gesto esecrabile: un dito medio alzato in direzione della tribuna. Un comportamento che, al di là del contesto e dell’adrenalina della partita, non può che raccogliere giudizi negativi. Nelle ore successive è arrivata nei social la presa di posizione del giocatore, che ha voluto chiarire il destinatario del gesto e scusarsi pubblicamente. Queste le sue parole:
«Il gestaccio di oggi, dettato dall’adrenalina e per il quale mi scuso totalmente, non era assolutamente rivolto ai tifosi del Grifo, che come sempre hanno seguito la squadra in massa e ai quali va il mio rispetto. Il mio gesto era indirizzato esclusivamente a un addetto ai lavori della squadra ospite che in occasione di un fallo invocava con insistenza la mia espulsione. Chiedo scusa anche a lui. Mi dispiace se il mio comportamento è stato frainteso o se qualcuno si è sentito coinvolto. Non era mia intenzione mancare di rispetto alla tifoseria biancorossa, perché merita soltanto gratitudine per l’incitamento che non ci fa mai mancare neanche in trasferta».
Cisco, dunque, riconosce l’errore e ne chiede scusa, precisando di non aver voluto offendere il popolo biancorosso, che anche a Piancastagnaio ha sostenuto la squadra. Resta ora da vedere se il gesto avrà conseguenze sul piano disciplinare. Per il Perugia, intanto, l’attenzione si sposta sul recupero delle energie e sulla prossima sfida, con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle un’altra domenica amara.




Come possiamo vincere se non facciamo tiri in porta?
Di chi è la colpa se la squadra non va?
Purtroppo Alessandro deve prendere subito provvedimenti senza concedere altro tempo cambiando l’allenatore…
A LAVORARE……