Il Grifo pronto a volare in Argentina. Ma il vero decollo deve attendere

Le motivazioni dei ritardi sul mercato: Meluso tiene duro in attesa che le condizioni cambino. Serve ancora pazienza in una piazza che non è più predisposta ad averne

Il Perugia partirà probabilmente per il ritiro in Argentina con un solo nuovo acquisto e senza avere risolto i problemi relativi alle uscite degli elementi fuori dal progetto. Una situazione che sta creando tra i tifosi, che pure con la festa dei 120 anni avevano ritrovato pigolo e speranza – un diffuso malcontento. Sono in molti a ricordare di continuo la promessa di Mauro Meluso relativa al 70 per 100 dell’organico da consegnare a Vincenzo Cangelosi prima del ritiro e obiettivamente è impossibile non riconoscere che quelle parole oggi sembrano quantomeno ottimistiche. D’altro canto è vero che il tecnico palermitano a Buenos Aires avrà modo comunque di lavorare con il 70 per 100 dell’organico futuro, a conti fatti, ma è altrettanto vero – a meno che la trattativa per Corsinelli non si sblocchi in queste ore – che ad esempio nel ruolo di terzino destro il tecnico dovrà improvvisare e che l’integrazione dei nuovi dovrà avvenire in seguito.

Per la preparazione non è il massimo. D’altro canto l’attuale problema del Perugia è anche avere a che fare con aspettative che vanno comprensibilmente molto al di sopra della realtà, anche in virtù di un’attesa più che decennale da parte dei tifosi. Aspettative o sogno di ammazzare calciomercato e campionato a suon di milioni e di vittorie, che vanno inevitabilmente a cozzare con la politica dei piccoli passi annunciata dalla società e con la sostenibilità del bilancio e la contingenza del calciomercato. In cui, a dispetto delle apparenze, Meluso sta semplicemente facendo tutto quello che è nelle sue possibilità per portare a casa i migliori giocatori della sua lista, quelli che per le sue competenze ritiene più adatti al promesso rilancio del Perugia, a lottare per la famosa B in due anni.

Lo sta facendo mettendo in atto l’unica tattica possibile per un club che non ha le possibilità economiche di Salernitana, Vicenza, Benevento Trapani, che negli altri gironi (non nel Girone B) stanno facendo incetta a suon di quattrini dei migliori elementi sulla piazza: attendere che le condizioni economiche diventino accettabili per un club che non partirà con il primo e probabilmente nemmeno il secondo budget della categoria. Se Meluso in questi giorni cedesse alle pur legittime pressioni della piazza, porterebbe a casa sicuramente qualche giocatore, una terza o una quarta scelta senza problemi. Ma non farebbe quello che nella sua testa è il massimo possibile, un massimo (leggi: prime scelte) cui al momento giusto conta di riuscire ad arrivare, magari anche alzando le offerte fatte finora. Il mese di vantaggio è intanto stato vanificato, anche se in questo frattempo il Dt ha potuto allacciare i contatti e porre le basi delle operazioni che (prima o poi) realizzerà. I conti si fanno alla fine e, per quanto il ritiro e la preparazione estiva siano importanti, per quanto la voglia di rialzare la testa da parte dei tifosi sia tanta, la fine del mercato è il 31 agosto.

Tra i 21-22 del Perugia che volerà fino ad Ezaiza per effettuare la preparazione non mancano anche altri dubbi da risolvere. Ad esempio la presenza nel gruppo di giocatori che da qui alla fine del mercato potrebbero prendere altri voli (non solo Seghetti che rimane a casa ma anche Giunti e Bacchin hanno squadre interessate pronte ad affondare il colpo, mentre anche per Broh resta la possibilità di partire) e probabilmente anche una cessione eccellente sarebbe propedeutica al decollo. Non dell’aereo da Fiumicino, che volerà in ogni caso, quanto del mercato che prima o poi vedrà l’arrivo dei rinforzi. Cercare il rilancio senza spese folli e senza finire con i conti in rosso: queste erano prima e restano oggi le dinamiche del Perugia.

Redazione

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41 Commenti
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Rob il saggio
1 anno fa

La situazione attuale dimostra che attendere il miliardario che voglia investire in una piazza come Perugia è un po’ utopico Ho sempre scritto che la gestione Santopadre è stata , in relazione alle condizioni attuali , una delle migliori della storia del Perugia seconda solo a Dattoma . Gaucci ha pompato la piazza oltre le sue possibilità e il risultato è stato un successivo fallimento tralasciando tutti gli strascichi penali che hanno coinvolto lui e famiglia . La gestione attuale dimostra che cambiare tanto per cambiare non ha alcun senso Staremo a vedere ..

stefano
1 anno fa

tranquilli 4 fregotti che giocano in argentina col pallone de pezza li troviamo… poro melluso quanto se’ caduto in basso …..

Fabio
1 anno fa

Ma io mi chiedo quale sarebbe il motivo per il quale Faroni ha voluto acquistare il Perugia. La gestione del mercato di fatto è identica a quella fatta dal suo predecessore: prima di acquistare è necessario monetizzare. A queste condizioni la serie C non la vincerà mai. Perciò spero che prenda atto dei suoi limiti economici e inizi a pensare di cedere il club a qualcuno che abbia maggiori risorse economiche.

Gige
1 anno fa
Reply to  Fabio

Trovalo se sei capace!! Ma chi butta piu’ i propri soldi a Perugia che non ha neppure programmi d’investimento attrattivi.Non richiamiamo piu’ nessuno…

misterics
1 anno fa
Reply to  Fabio

Se non serve Faroni allora tiri fuori Lei i dollaroni……………

Commento da Facebook
1 anno fa

Per le prime scelte, ci vogliono i soldi non chiacchiere. Allora, visto che le ” prime scelte” per un motivo o l’altro, salteranno come sempre, perché non aggiudicarsi subito le seconde scelte, prima che altri ci puntino?

Max
1 anno fa

Sempre peggio…..
Che delusione !!!!!

giuliano
1 anno fa

Povero Antonello! Ariposete du giorni .
tanto è sempre la solita solfa da Aprile.😊

Fabio
1 anno fa

Tranquilli…si parte in 18 e si torna in 25 con 3/4 nuovi Maradona e un Messi terzo millennio (speramo)ma andrebbe bene anche qualche sconosciuto con la voglia di fare bene…nota stonata:per favore Torrasi a casa subito.

GP
1 anno fa

lasciamo lavorare il direttore e la società.

Max
1 anno fa
Reply to  GP

Quella di prima che faceva meglio però veniva bastonata comunque!!!….
Bucciotti…!!!

luca
1 anno fa

dalla padella alla bracie…………..meditate gente meditate gente…..

Antonello
1 anno fa
Reply to  luca

Il passato è passato per fortuna! Volevi ripartire dalla promozione?

Max
1 anno fa
Reply to  Antonello

E chi lo dice tu? I docomunti e gli atti ufficiali dicono il contrario, siete sempre i soliti disfattisti e caPISCIONI
Roba da matti….

Dar
1 anno fa

Forse qualcuno non ha capito. Qui si critica il fatto che la società ha già disatteso la prima promessa (sto famoso 70%). Meluso dovrebbe spiegare quali sono stati finora i problemi nel mercato. In questo modo la società avrebbe ancora tempo fino al 31 agosto per mantenere la seconda promessa, quella di fare una squadra competitiva. Ma attenzione, tolti alcuni tifosi boccaloni a cui andrebbe bene qualsiasi Broh Torrasi Angella-zoppo, la piazza sta arrivando al limite della sopportazione… poi la corda si spezzerà, ben prima della 3a promessa dei 2 anni per salire in B…

Last edited 1 anno fa by Dar
Gabriele
1 anno fa
Reply to  Dar

Santopadre non andava bene,questo non va bene insomma il presidente lo vuole decidere la piazza senza però mettere fuori un euro?🤦 e soprattutto dove sono tutti questi che vogliono comprare il Perugia? Vorrei solo ricordare che se negli ultimi 35/40 anni il Perugia ha fatto serie superiore alla c il merito è di Gaucci(A e B) e Santopadre (b)…ma capisco che per chi segue il Perugia come seconda o terza squadra è difficile da capire o ricordare

Dar
1 anno fa
Reply to  Gabriele

Ho forse fatto paragoni con gestioni precedenti? Ho forse parlato di abbonamenti? Sai leggere o copi e incolli il tuo pensierino di super-tifoso-boccalone qualunque sia il post?

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