La lunga attesa del calciomercato è finita. Male, considerando che il Perugia non è riuscito a chiudere le ultime operazioni che si prefissava, ovvero la cessione di Bacchin all’Entella e l’arrivo di Schimmenti e a far crescere lo spessore del reparto offensivo che ne avrebbe avuto un gran bisogno, ma è finita e da oggi, se non altro, Vincenzo Cangelosi potrà spostare il mirino esclusivamente sul campo. Con quali presupposti e obiettivi, a questo punto lo dirà soltanto il campionato, iniziato male con due pareggi contro altrettante neopromosse in partite che hanno inviato segnali contrastanti.
Il Perugia esce da questi tre mesi di contrattazioni sulla carta probabilmente addirittura indebolito rispetto all’anno passato. Gli innesti a costo zero di Calapai, Tumbarello, Ogunseye (arrivato con l’aiuto economico del Cesena) e Manzari sono tutti opportuni ma insufficienti per cambiare volto ad una squadra che per ammissione del suo stesso allenatore non ha il gol nelle corde.
Il 4-3-3 tanto agognato si potrà fare grazie al ritorno di Calapai e allo spostamento di Joselito davanti alla difesa, a condizione che nessuno dei protagonisti si prenda il raffreddore, pena l’immediato cambio di modulo e il passaggio air surrogati 4-2-3-1 o 3-4-1-2. E al di là dell’organico, che ormai questo resterà almeno fino a gennaio, ora le speranze di tutti non potranno che spostarsi sull’esperienza e la sapienza del tecnico e sulla preparazione effettuata in estate.
Di sicuro sarebbe assurdo pretendere da questa squadra chissà cosa a livello di risultati, il gap con alcune delle protagoniste (sicuramente Arezzo, Ascoli e Ravenna, probabilmente Vis Pesaro, Campobasso e Torres) sembra evidente come il fatto che non sia stato colmato il gap di oltre 20 punti con il terzo posto della passata stagione, anche se il valore aggiunto potrebbe essere proprio l’attesa brillantezza atletica che ora non c’è e che una volta arrivata potrebbe rappresentare l’arma in più, il sogno zemaniano l’unica ancora cui aggrapparsi. La piazza merita di più e i tifosi sono amareggiati ma urge accantonare i sogni di gloria e aiutare questa squadra che altrimenti potrebbe correre il rischio di finire soffocata da attese ingiustificate, sperando che la classifica aiuti e che qualche risultato porti a migliorare in qualche modo la visione sul futuro.
La società riteneva di avere investito troppo prima di aver fatto il mercato, evidentemente sacrificato sull’altare della sostenibilità e a poco è valsa la grande chance che poteva rappresentare un girone probabilmente meno competitivo del solito, a poco la prospettiva di un altro anno (il prossimo) di spese senza entrate nel buco nero della Serie C (d’altro canto la promessa è la B in due anni). Resta il mistero dell’aver messo a budget una cifra molto importante per l’ingaggio di un dirigente del calibro di Mauro Meluso, che con grande senso del dovere ha trascorso l’estate a cercare vanamente di piazzare gli esuberi Lisi e Bartolomei (540mila euro lordi in due) e a prendere gratis o quasi gente come Langella, Di Noia, Corsinelli, La Mantia, Petermann, Parigi e Schimmenti che avrebbero permesso sicuramente il salto di qualità. A lui più che le responsabilità per questo calciomercato effettuato senza risorse andrebbero ascritti i meriti di aver portato a Perugia comunque quattro elementi di categoria. Il Dt è squalificato e fino al 18 settembre non potrà nemmeno dare spiegazioni in pubblico. Il danno e la beffa.
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Che tristezza
ma lascia perdere co sto 4 3 3 …lasci immaginare panchina Bacchin e giochi con Matos …Tu nn sai nemmeno cosa è un 4 3 3 ….Fai un 4 4 2 o un 3 5 2 e cerca di essere umile che nn magni nemmeno i dolci di Novembre se continui così…Perdi o pareggia nuovamente a Gubbio …e vediamo cosa allenerai!!!
Ricordo …..Rimini -11 per ora
Che trio!!!
La base dei giocatori è buona.
E si perché se la società avesse fatto un gran mercato a Perugia avremmo fatto 8000 mila abbonati…… come in A
Te fanno addormentare da quanto è noioso il gioco visto fino ad ora
Poro allenatore, mo l’hanno incastrato bene bene…
Comunque, ci sono un paio di terzini destri “di categoria” che si sono svincolati proprio ieri. Siccome, di fatto, un vero cambio per Calapai non c’è, spero ne possano prendere uno
Articolo ben scritto e che rappresenta, in tono assai soft, il sentimento di noi tifosi. Ribadisco che da quando è arrivato Faroni abbiamo assistito all’acuirsi dei soliti problemi, squadra scarsa, abbonamenti toppati, creato false aspettative…. Mo la vedo davvero dura riavvicinare i tifosi….