Il Perugia si avvicina alla partita del Pavone Mariani di Pineto (domenica ore 17,30) con la consapevolezza di non poter sbagliare. E non è certo un modo di dire, perchè dopo sei sconfitte e per come queste sconfitte sono arrivate, è davvero inimmaginabile che stavolta non possano esserci conseguenze come accaduto invece domenica scorsa dopo il ribaltone casalingo contro il Rimini. Il club biancorosso d’altro canto ha “preparato il piatto” della partita casalinga contro il Livorno invitando i tifosi a soli 5 euro ed è evidente che affrontare quella partita arrivando da sei sconfitte sarebbe qualcosa di difficilmente accettabile. Anche i segnali della settimana vanno in quella direzione e c’è solo da augurarsi che tutti i confronti della settimana (con i tifosi che sono sbarcati in sede, con il dt Meluso, con il tecnico Braglia a muso duro negli spogliatoi) abbiano trasmesso ai giocatori la scossa per la reazione che sino ad oggi è sempre mancata.
Intanto sul campo si continua a lavorare, alla seduta di venerdì a porte chiuse non hanno partecipato Matos e Bacchin che potrebbero essere fuori gioco o quasi per questo match al parti di Dell’Orco mentre è invece da considerare recuperato Giraudo. La novità, piuttosto consistente, riguarda Riccardi, le cui quotazioni per giocare addirittura dall’inizio sembrano in ascesa vertiginosa. Si pensava ad un turno di attesa ma Braglia, confortato dalle risposte arrivate dal centrale sul campo in questi ultimi allenamenti, starebbe meditando di buttarlo subito nella mischia. Vale ricordare che Riccardi si è sempre allenato sin dal giorno successivo alle dimissioni dall’Ospedale dopo il brutto infortunio di Gubbio e aveva solo bisogno dell’ok del medico ad effettuare contrasti e colpi di testa, ok arrivato a metà di questa settimana.
Una notizia fondamentale anche perchè il Perugia a Pineto degli Abruzzi si gioca tanto, se non proprio tutto, nell’ottica di tornare a rendere vivo un campionato che altrimenti ha tutta l’aria di andare verso la sua conclusione ingloriosa già ad ottobre. Così, nel possibile 3-5-2 potrebbero muoversi Nwanege (o Megelaitis), Riccardi e Tozzuolo; a centrocampo Giunti, Megelaitis (o Joselito) e Tumbarello, con Calapai e Giraudo sulle fasce; Ogunseye e Giardino in un attacco per la prima volta con due prime punte. Saranno però a disposizione sia Manzari che Kanoute e dunque non si può escludere anche un 3-4-1-2, con un trequartista alle spalle del doppio centravanti e a centrocampo una diga con Giunti e Megelaitis. Per le scelte c’è ancora la rifinitura di sabato mattina, poi la squadra partirà per Pineto.



Ad avercele le palle!
Tirate fuori le palle che è ora passata………