Grifo, concorrenza forte dalla cintola in su. E Riccardo tiene tutti a rapporto

La ripresa in vista di San Benedetto del Tronto: Angella e Calapai in forte dubbio, Megelaitis può recuperare. Tedesco ha l'imbarazzo della scelta e prepara piano gara e staffette

E’ stata una ripresa degli allenamenti… scoppiettante, con tanti curiosi al Centro Sportivo Paolo Rossi nonostante la pioggia. Non poteva essere altrimenti, considerata la grande curiosità che c’era di vedere all’opera i nuovi grifoni, che erano tutti in campo agli ordini di Giovanni Tedesco insieme al rinnovato gruppo biancorosso che da ora in avanti lotterà per la salvezza. Proprio un discorso di Riccardo Gaucci negli spogliatoi (il consulente con delega all’area tecnica si sarebbe raccomandato con tutti di dare tutto sin dalla sfida di San Benedetto del Tronto anche per non disperdere il patrimonio di entusiasmo che è stato ricreato, mentre avrebbe invitato il gruppo a spingere forte perchè la concorrenza per un posto da titolare sarà notevole in queste ultime 13 partite e molti saranno costretti a restare fuori) ha aperto il pomeriggio del “nuovo” Grifo, subito al lavoro per preparare la prima di due trasferte consecutive determinanti.

Angella e Calapai a forte rischio

E’ rimasto fermo Angella, che già durante la sfida con il Ravenna aveva accusato un problema al polpaccio ed era rimasto in campo ma che ora necessiterà di qualche giorno di riposo. Intorno a venerdì il capitano potrebbe tornare nel gruppo, in ogni caso la sua condizione sarà monitorata e va considerato in forte dubbio per la sfida del Riviera delle Palme. Lo stesso vale per Calapai, tornato a lavorare in maniera differenziata in campo e parso ancora in recupero, la sua presenza domenica (fischio d’inizio ore 14,30) resta a sua volta difficile. E’ rimasto in palestra anche Megelaitis (infiammazione al ginocchio) ma per il recupero del lituano non dovrebbero esserci problemi. Non hanno partecipato alla partitella i soli Polizzi ed Esculino, reduci da infortuni e ancora in recupero.

Tutti i nuovi al lavoro

Ecco che allora Tedesco ha subito provato il possibile quartetto titolare di domenica (Tozzuolo e Dell’Orco sulle fasce, Riccardi e Stramaccioni centrali) oltre a verificare la condizione di Verre, che ha mosso i primi passi con grande semplicità e non è sembrato così indietro, anche se naturalmente avrà bisogno di qualche settimana per trovare la condizione dopo otto mesi senza partite. Prima apparizione anche per Ladinetti, subito nel vivo nel suo ruolo di play, così come per Dodde che Tedesco ha voluto vedere subito in prima squadra per una prima valutazione. Settimana importante poi anche per Canotto, Bolsius e Nepi, che dovranno crescere nel minutaggio. Il primo si è mosso da seconda punta, in concorrenza con un Bacchin parso ancora in grande spolvero, il secondo naturalmente al centro dell’attacco, mentre l’olandese si è mosso da trequartista.

Scelte e staffette al vaglio

In vista di San Benedetto del Tronto il primo dato che salta agli occhi è proprio l’imbarazzo della scelta che si troverà ad avere Tedesco già domenica nel suo Perugia, almeno dalla cintola in su. Il tecnico, per dire, dovrà decidere se puntare su Bartolomei o dare spazio a Ladinetti in cabina di regia, chi schierare come mezzala tra Tumbarello, Megelaitis e Joselito, capire se Verre potrà già fare qualche minuto, scegliere tra Manzari e Bolsius sulla trequarti, considerare l’olandese anche come seconda punta in alternativa a Bacchin preparando una probabile staffetta con Canotto, idem tra Montevago e Nepi nel ruolo di prima punta. Senza dimenticare Lisi, Giardino… Sono già 4-5 cambi possibili, tanto per dire e per tanto per evidenziare come a livello di concorrenza ora le cose sono cambiate in maniera radicale e ogni grifone sarà chiamato a sfruttare al meglio i minuti che avrà a disposizione.

 

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1 mese fa

Speriamo che stavolta l’azzecca la formazione. Ultimamente ci ha preso poco e con gli ultimi rinforzi le scelte sono ancora più difficili. Spero abbia coraggio perché noi abbiamo bisogno di vittorie, con i pareggi non andiamo da nessuna parte.

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