La sconfitta casalinga contro il Pineto ha scavato un altro segno, un solco profondo all’interno del Perugia che vive ore di grande apprensione e confusione tra una squadra fisicamente e mentalmente smarrita e sinora incapace di tornare a livelli apprezzabili e una società che dopo tanto lavoro non riesce a trovare il bandolo della matassa nella corsa per non perdere il professionismo. In questo contesto Giovanni Tedesco si trova tra due fuochi, appunto squadra e società, con la consapevolezza di essere destinato al ruolo di vittima sacrificale, come spesso se non sempre accade in questi casi.
Un ruolo che Tedesco è pronto ad affrontare continuando a comportarsi come ha sempre fatto, ovvero con amore e passione per questi colori, con coerenza assoluta e rivendicando il diritto di fare le sue scelte, pronto al contempo a prendersene in pieno la responsabilità nonchè a caricarsi anche di quelle dei suoi giocatori. In queste ore Riccardo Gaucci si è comprensibilmente ritirato in una riflessione che potrebbe sfociare nella decisione di esonerare il tecnico da lui prescelto al momento del ritorno in biancorosso, qualora anche a Livorno dovesse arrivare una sconfitta per una squadra che continua a galleggiare sull’orlo del baratro. Alcuni profili sarebbero al vaglio.
Per i grifoni che si professano tutti con il loro tecnico è dunque l’ora (passata da un pezzo a dire il vero) della responsabilità. Per questo anche la decisione del ritiro diventa opportuna per un gruppo che ancora oggi è evidentemente lontano dal diventare squadra, diviso com’è tra grifoni esperti, i più giovani, quelli che già c’erano e quelli che da poco sono arrivati.
Non a caso il ritiro lo ha chiesto lo stesso Tedesco, che dopo la ripresa in seduta defaticante ha trascorso la giornata di domenica a studiare il modo di giocarsi la sfida di Livorno (mercoledì alle 20,30 allo stadio Armando Picchi) e ancora prima di capire i motivi della debacle di sabato. Quando nel primo tempo le gambe erano pesanti, le facce terrorizzate, la prima mezz’ora è stata imbarazzante e nella ripresa le cose sono andate meglio, al punto che con un po’ di fortuna in più almeno un pari si sarebbe potuto portare a casa. Ecco, a Livorno da lì si dovrà ripartire, da quella ripresa e dalla parte finale in cui le gambe iniziavano a funzionare, magari con un furore agonistico e una determinazione che sabato proprio non si sono viste. Perchè nei 90′ non ci saranno in palio soltanto i tre punti e una larga fetta di salvezza.
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Le squadre che proseguono con allenatore già “separato in casa” (il senso dell’articolo è quello) non fanno altro che perdere tempo e soprattutto altri punti. E se si va a perdere più o meno apposta a Livorno per aprire la strada all’esonero è un altro bel passo verso la D
Addio ora non ce piu nulla se fanno cosi giochi gioch e perrdi non ce la sifesa i poco tkri
a foggia il grande gaucci docet
Siamo nelle stesse condizioni del campionato 19/20 e fate finta di non capire…!!
paga l’allenatore per primo, come sempre. certo che è da quest’estate che di diceva a gran voce che la squadra era uscita indebolita da mesi di calciomercato. a gennaio è veramente difficile cambiare poi le cose, nonostante il gran lavoro fatto siamo ancora a rimpiangere il terzino di spinta che non è arrivato. la squadra comunque ha una cifra tecnica indegna di quella classifica, serve la fame
La mia riconoscenza al mister quando giocava con noi, ma allenare Perugia credo sia difficile per lui essendo molto legato alla città…da come la squadra ha giocato sabato dopo 15 gg di tempo per preparare la gara, direi che si può dare il via al toto allenatore…vincere a Livorno nelle condizioni in cui siamo sarebbe un mezzo miracolo….
Ormai rassegnatevi
Finché la matematica non ti condanna perché ti devi rassegnare… forse te dovresti rassegna per quanto se salame
Se mette fuori rosa i bolliti angella, dell’orco e bartolomei poi i ragazzi si offendono e giocano ancora più a vacca. Questo è quello che succede nelle società deboli e sprovvedute come la nostra che non sono in grado di fare scelte nette. Credo che siamo appesi a un filo ormai…
…io non so più cosa pensare…
Mi sembra più che normale che Tedesco è a rischio esonero……….