Daniele Montevago si è preso il Perugia a suon di gol, prestazioni e continuità. L’attaccante biancorosso, eletto Miglior giocatore della stagione del Grifo, è stato ospite nella redazione del Corriere dell’Umbria, dove ha ripercorso l’annata appena conclusa tra soddisfazioni personali, momenti difficili e ambizioni future.
Due stagioni in doppia cifra
Per l’attaccante classe 2003 parlano i numeri. Due stagioni consecutive in doppia cifra con la maglia del Perugia rappresentano una conferma importante della sua crescita.
“L’anno scorso l’arrivo di Faroni aveva portato entusiasmo, ma quando cambia una società si riparte sempre da zero”, ha spiegato Montevago. “Nel 2024-25 ho segnato più gol rispetto a questa stagione, ma credo che il mio livello di gioco nel 2025-26 sia stato migliore”.
Nonostante un campionato complesso e altalenante, il Perugia è riuscito a raggiungere l’obiettivo salvezza grazie anche alla compattezza ritrovata nel finale: “Ci siamo ricompattati con l’arrivo di Gaucci, Novellino e Tedesco”.
Il rapporto con Tedesco
Parole importanti anche per l’allenatore Bruno Tedesco, protagonista della rimonta finale del Grifo: “Ci ha trasmesso entusiasmo e fiducia. È un simbolo per Perugia e ci ha fatto capire che dovevamo tornare a giocare come sapevamo fare”. “Con lui mi sentivo più sereno, perché percepivo attorno a me un ambiente che credeva davvero nel gruppo”.
L’attaccante ha poi difeso la categoria degli allenatori, spesso bersaglio principale delle critiche nei momenti difficili: “I mister sono sempre i primi a essere accusati quando qualcosa non funziona, ma in campo andiamo noi giocatori. Quando serve dobbiamo dare tutti qualcosa in più”.
Mentalità e crescita personale
Secondo Montevago, uno dei limiti del Perugia durante la stagione è stato soprattutto mentale: “Quando stavamo facendo bene arrivavano partite negative. A volte sbagliavamo noi, altre volte era sfortuna. È stata una stagione molto altalenante”.
Nonostante ciò, il centravanti ha dimostrato maturità anche nella gestione personale delle difficoltà: “Quando non segno mi arrabbio, è normale per un attaccante. Però la soddisfazione più grande resta aiutare la squadra a giocare bene”.
“Perugia è un’altra cosa”
Il legame con la città e con l’ambiente biancorosso appare sempre più forte. “Voglio arrivare il più in alto possibile con questa maglia”, ha dichiarato Montevago. “Mi trovo benissimo a Perugia. Prima di arrivare qui non conoscevo davvero la città, anche se avevo già giocato in Umbria ai tempi del Gubbio. Però Perugia è un’altra cosa”.
I modelli: da Zapata a Lautaro
Parlando dei suoi punti di riferimento calcistici, Montevago ha ricordato il periodo vissuto alla Sampdoria: “All’inizio volevo assomigliare a Duvan Zapata, poi durante l’esperienza alla Samp tanti compagni mi hanno aiutato. Antonio Candreva durante gli allenamenti mi chiamava ‘Lautaro’, e da lì il mio riferimento è diventato Martinez”.
L’attaccante argentino dell’Inter rappresenta oggi il modello ideale: “Segna tantissimo, ma allo stesso tempo aiuta la squadra e fa giocare bene i compagni. Ha cattiveria agonistica e completezza tecnica”.
Il calcio moderno e il gol del cuore
Montevago ha poi parlato dell’evoluzione del ruolo dell’attaccante moderno: “Un centravanti oggi deve saper fare tutto. Harry Kane è l’esempio perfetto: segna tantissimo ma sa anche fare assist e partecipare al gioco della squadra”.
Infine, spazio al ricordo più emozionante vissuto con la maglia del Perugia: “Il gol contro la Ternana è stato il più bello. Lo aspettavo da tanto tempo ed è stato qualcosa di stupendo”.
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Ci credo poco
COMPLIMENTI!!! AUGURI PER LA TUA CARRIERA!!! LO MERITI!! 👍👍
Troppo difficile aspettare 2 giorni
Meriti di meglio fai bene ad andartene
ma perchè dobbiamo parlare ora di cose che non si sanno… sicuramente sarebbe utile alla squadra ma se trovano da venderlo bene o la Samp esercita il diritto chi lo tiene a Perugia?? a dimenticavo che il buon Seghetti ha segnato i due goal salvezza del Padova…. vediamo cosa tireranno fuori dal cilindro tanto adesso sono tutti se….
Con Di Carmine è la punta d’area di rigore più forte vista al Curi da 35 anni ad oggi. Forse la più completa in assoluto
Montevago resterà con noi
Il Perugia sarà sempre una società ambiziosa ma con troppa gente che rompe il ca….
Allora teniamolo
Questo deve rimanere se vuoi vincere