La Spal è passata nelle mani dell’imprenditore maltese Joseph Portelli, anche se l’ufficialità dell’operazione non è ancora arrivata ma potrebbe essere resa nota nelle prossime ore o nei prossimi giorni. Come riportato dal QS, il presidente dell’Hamrun Spartans, già proprietario del club maltese protagonista di diversi successi in terra nazionale, avrebbe infatti completato l’acquisizione della società ferrarese dalla proprietà argentina, chiudendo una trattativa avviata nelle ultime settimane della stagione sportiva.
Il passaggio avverrebbe dopo un periodo in cui la Spal era controllata dalla cordata composta da Andres Marengo e Juan Martin Molinari (ex socio del cda del Perugia), con la regia di Pierpaolo Triulzi, subentrati meno di un anno fa. L’operazione si sarebbe chiusa per una cifra vicina a 1,5 milioni di euro, commissioni comprese, segnando così un nuovo cambio di proprietà per il club di via Copparo.
La trattativa e l’ingresso di Portelli
Le prime voci sull’interesse di Joseph Portelli per la Spal risalgono a diversi mesi fa, quando il nome dell’imprenditore maltese era già stato accostato al calcio italiano. In precedenza aveva manifestato interesse anche per altre società, tra cui Sampdoria, Siena, Nocerina e Fermana, senza però mai arrivare alla chiusura di un accordo.
In un primo momento, le proposte provenienti da Malta non erano state considerate sufficientemente concrete per trasformarsi in una trattativa reale. Solo verso la fine della stagione, con la squadra impegnata nei playoff di Serie D, Portelli avrebbe accelerato fino a convincere la proprietà argentina a cedere il club.
La gestione precedente e i risultati sportivi
La precedente proprietà era arrivata a Ferrara l’11 luglio, quando il sindaco Alan Fabbri aveva annunciato la scelta della cordata argentina per la guida della Spal. Il progetto, secondo le dichiarazioni iniziali, prevedeva obiettivi ambiziosi come la promozione immediata.
Tuttavia, la stagione sportiva non ha rispettato le aspettative: il progetto tecnico è stato fallimentare, con l’addio del direttore sportivo Mirco Antenucci dopo poche giornate e il successivo cambio in panchina. L’arrivo di Parlato ha riportato risultati e maggiore continuità, ma la squadra ha perso terreno nella corsa al vertice e ha visto sfumare sia la Coppa Italia sia i playoff, fino all’eliminazione nella semifinale nazionale contro la Santegidiese.
La nuova fase societaria
Con la conclusione della stagione, la trattativa per la cessione dell’Ars et Labor ha accelerato fino all’accordo con Portelli. L’imprenditore maltese si prepara ora allo sbarco a Ferrara, dove nei prossimi giorni potrebbero essere presenti alcuni suoi rappresentanti in occasione dell’asta per l’aggiudicazione del marchio.
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Qualcuno poi chissà un giorno spiegherà perché questi argentini hanno fatto questa toccata e fuga nel calcio italiano