Il tecnico e bandiera del Perugia in questo momento di difficoltà ed estrema incertezza, con la sua posizione in bilico e con tanti giocatori con le valigie in mano ha deciso che nell’amichevole odierna nessuno avrebbe potuto indossare la maglia numero 8, simbolo dell’eterno Renato Curi e di peruginità indiscutibile.
L’allenatore biancorosso ha contattato personalmente la famiglia Curi presentando e motivando la scelta, ottenendo il pieno consenso. Questa scelta rappresenta un segnale forte nei confronti della squadra e dell’ambiente, per Tedesco in questo contesto non sarebbe stato opportuno esibire ed indossare il numero di Curi, per tutto quello che rappresenta per i tifosi.
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Bravo Giovanni! Io pur rispettando le motivazioni della moglie Clelia e dei familiari, non capiró mai come tutte le società che si sono succedute nel tempo, non abbiano mai ritirato la maglia di Curi! La maglia n.8 non l’avrebbe dovuta indossare più nessuno… e invece ancora niente… Lo só che c’è chi la pensa in un modo e chi in un altro, ma basta pensare a Baresi che è venuto a mancare in questi giorni. Il Milan al suo ritiro dal calcio, ha ritirato la n.6 e il Perugia non ha mai ritirato la gloriosa n.8 dell’indimenticato Renato Curi, deceduto… Leggi il resto »
Grande CAPITANO
Quindi l’8 di Curi vale un’amichevole scadente contro il Grosseto? Perché sto Grosseto è scarso forte eh.
Ma la colpa mica è di Tedesco, ma chi in tutti questi anni non l’ha mai ritirato.