Conferenza stampa per Aimo Diana alla vigilia della terza giornata di campionato, che vedrà il Perugia accogliere al Curi il Pineto alle ore 21, dopo il posticipo dell’incontro a causa delle temperature elevate. Le parole del tecnico:
L’entusiasmo
“Sarà bello e curioso capire quanto riusciremo a domare questo entusiasmo che c’è e quanto riusciremo esserci sempre, anche nei momenti difficili. Mi auguro che la squadra sarà forte e saprà reagire a qualsiasi cosa accadrà, ogni tanto andrà anche isolata senza che nessuno si offenda”.
Evitare i blackout
“Abbiamo provato a lavorare, dobbiamo trovare qualcosa di nostro, insieme. Quando si dedica del tempo ad una cosa si tralascia qualcosa altro, dobbiamo trovare il nostro modo di stare in campo e di fare le cose, poi si guarda dove si è sbagliato per correggere. Abituatevi perché i blackout ci saranno ancora, li vedo anche negli allenamenti, credo sia ancora normale avere queste situazioni. La richiesta ai ragazzi è sempre di essere veloci e concentrati, mi danno grandissima disponibilità ma ci sono alti e bassi che ancora devono essere appianati. Se migliorerà la condizione atletica generale migliorerà anche la reattività e l’attenzione. Mi aspetto ancora degli alti e bassi, nei momenti di basso può essere che lo prendi il gol o meno, dobbiamo essere bravi ad osservare i segnali. Essere in emergenza e sotto pressione un po’ mi piace. Siamo al 60% generale, sarà fondamentale l’accettazione della panchina ed entrare bene come accaduto a Pesaro.”
Il Pineto
“Che vengano le squadre per cercare di non prenderle non ci credo più. Il calcio è cambiato da questo punto di vista a partire dalle grandi leghe come la Serie A, non c’è più nessuna squadra che va a Torino con la Juve e pensa a non prenderle. Lo stesso vale per il Pineto, una squadra in crescita che ho visto bene e con buonissima personalità”.
Calendario
“Calendario difficile all’orizzonte: affronteremo squadra che sono state costruite per vincere con un mercato importante. Sono dalla parte della società in merito all’atteggiamento che ha avuto, nella parte iniziale in cui abbiamo dovuto inserire giocatori in massa e nel momento di attesa per capire dove intervenire nel reparto avanzato. Si è arrivati ad una esagerazione di costi, siamo andati su giocatori specifici, chi è arrivato ha guardato non al portafogli ma alla società, alla storia e alla squadra. Chi è qui ha colto l’opportunità come ho fatto io“.
Nuovi arrivati
“Conosco molto bene Renault, un jolly che ci darà una grande mano. Conosce molto bene la categoria, sono contento.
Di Van Amersfoort non ne parlo perché non è convocabile”.
Posticipo
“Posticipare la partita è stato giusto, deve essere uno spettacolo anche per la gente che viene allo stadio. Il posticipo può andare a beneficio di tutti, non è facile allenarsi per i ragazzi. Il serale è sempre bello, mi auguro che ci sia anche una temperatura migliore”.
Seguici su
Aggiungi calciogrifo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


