Una trasferta da prendere con le molle. Domenica alle 17:30, allo stadio comunale di Piancastagnaio, il Perugia farà visita alla Pianese in una sfida che si annuncia complicatissima. I padroni di casa non hanno ancora perso davanti al proprio pubblico e arrivano all’appuntamento con un biglietto da visita importante: nelle ultime cinque gare hanno subìto appena due reti, mostrando grande compattezza e un’invidiabile capacità di chiudere gli spazi e limitare le occasioni avversarie.
I punti di forza della squadra di casa sono chiari: un pressing organizzato nella propria metà campo, ampiezza sulle fasce per innescare le ripartenze, ottima gestione del ritmo e la capacità di controllare i tempi della partita. Caratteristiche che rappresentano un potenziale problema per un Perugia che finora ha alternato risultati e rendimento, spesso anche all’interno della stessa gara.
I grifoni, però, arrivano con un dato incoraggiante: lontano dal Curi sono in grande spolvero. Le recenti vittorie in trasferta, il 5-1 a Campobasso e il 3-1 a Gubbio, lasciano ben sperare. C’è tuttavia una ferita da rimarginare, quella della sconfitta casalinga contro il Pescara, che impone una risposta immediata.
A rendere il compito ancora più arduo ci si mette il terreno di gioco. La Pianese è solita sfruttare, partendo fortissimo, il terreno sintetico pesante e inviolabile in caso di pioggia, molto irregolare e di difficile lettura per gli avversari, che spesso si ritrovano sotto prima ancora di aver capito come giocarci. Servirà un approccio attento fin dal primo minuto.
Diana dovrebbe confermare il 3-5-2. Davanti a Zelezny, il terzetto difensivo sembra delinearsi con Tozzuolo, Riccardi e Stramaccioni. A centrocampo spazio al doppio play Langella e Ladinetti, con Carriero a completare il reparto. Sulle fasce restano dei ballottaggi: a sinistra dovrebbe toccare ancora a Borsoi, con Seha prima del sofferente Cavallini come alternativa. A destra sfida a due tra Cisco e Quirini. In attacco potrebbe esserci il ritorno di Van Amersfoort vicino a Canotto, l’olandese potrebbe giocarsi una maglia con Cortesi mentre Sabbatani sembra destinato a partire in terza fila in un match in cui comunque potrebbero diventare determinanti i cinque cambi. e attenzione anche al possibile 3-4-3 provato in settimana, magari a gara in corso.
Mancheranno ancora Megelaitis, Sam e Kabashi ma tornerà tra i convocati Vergani, pronto ad andare in panchina. Una gara da affrontare con intelligenza e personalità: contro la Pianese serviranno attenzione, pazienza e la capacità di combattere su tutti i palloni.


