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Perugia, medaglia di legno e addio play-off: vince il Pordenone

Il Grifo ha colpito la traversa con Nicolussi, dopo il vantaggio di Mazzocco e il pari di Falzerano (poi espulso), e un palo pieno con Carraro dopo l’1-2 di Ciurria. Nel primo tempo ci stava un rigore per la squadra di Cosmi

Nottata di legni e rimpianti per il Perugia nella 32esima giornata di Serie B. Al litigioso rapporto con il gol si è aggiunto anche un credito con la buona sorte e il Pordenone ha portato via il bottino pieno dal Curi con due tiri nello specchio (1-2) contro i 6 del Grifo.

Hanno impiegato 63 secondi gli ospiti di Tesser per passare in vantaggio con il colpo di testa di Mazzocco che ha sfruttato una dormita generale dei grifoni, tutti a guardare la galoppata di Pobega.

Per il secondo peggior attacco del torneo il match si è trasformato, in un minuto, in una salita alpina. E allora Falzerano ha deciso di scalare in solitaria la montagna e festeggiare la centesima in B con il gol del pareggio, un prezioso sinistro all’angolo lontano (6’).

Tanto Grifo

Sistemate le cose, gli uomini di Cosmi hanno preso le misure all’aggressività dei ramarri. Il Grifo è riuscito a saltare il primo pressing lavorando palla a terra, spostando velocemente la sfera da una corsia all’altra e appoggiandosi su un imprendibile Melchiorri. Vogliacco ha rischiato grosso (12’) trattenendo per la maglia Buonaiuto in area (ci stava il rigore) e Melchiorri ha sfiorato il vantaggio (22’) con una torsione di testa da manuale del calcio su cross di Mazzocchi. Ancora una manovra avvolgente biancorossa (32’), stavolta da sinistra, Buonaiuto ha imbeccato Nicolussi in area e il destro del “piccolo Cruyff” si è stampato sulla traversa. Dopo tanto Perugia a tornare avanti è stato ancora il Pordenone con Ciurria (39’) che ha pescato il jolly con una volée mancina da centro area.

Altro legno

Dagli spogliatoi il Perugia è uscito con stesso spirito e stessa iella. Carraro (50’) ha fatto copia e incolla del gesto tecnico di Ciurria ma la sfera è invece finita sul palo pieno. Il Pordenone ha poi dovuto sostituire il portiere Di Gregorio (dentro Bindi) per uno scontro fortuito con Melchiorri, il Grifo è rimasto padrone del match e Cosmi si è giocato l’artiglieria pesante mettendo dentro Iemmello. L’aumento dei giri del possesso palla dei grifoni ha schiacciato il Pordenone e “Re Pietro” è arrivato a un soffio dal pari, liberato in area ancora da un infinito Melchiorri (70’). Gli ospiti hanno aggiunto tanti spigoli a una gara già spezzettata e Falzerano si è beccato un rosso per una parola di troppo all’arbitro. “Dai che dà più gusto pareggiarla così” è stato l’urlo di Cosmi ai suoi ma il risultato non è più cambiato.

Limbo pericoloso

Seconda sconfitta consecutiva per il Grifo che si è dunque mangiato quando ricostruito dopo il lungo stop. I play-out (+4) sono tornati più vicini dei play-off (-6). La prestazione è un salvagente affidabile, i pezzi persi lungo il percorso (stavolta Falzerano) e l’amore mai veramente sbocciato con la porta avversaria restano però da allarme rosso.

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