Perugia in lutto: addio alla first lady del calcio biancorosso

La città piange la signora Lia Rosaspina, vedova dell’ex presidente Spartaco Ghini. Aveva 86 anni. La Commissione del Museo del Grifo ricorda il suo ruolo chiave nella storia del club

La città di Perugia e il Grifo sono in lutto per la morte di Lia Rosaspina, moglie dell’ex presidente biancorosso Spartaco Ghini al quale è intitolata la Curva Nord.

Dopo la perdita del marito, nel 2004, era tornata nel suo paese di origine, in provincia di Varese. La signora Lia è considerata la first lady del pallone perugino per il ruolo avuto nei 15 anni di presenza nel club di Ghini, fondatore della Sicel, l’azienda che a tempo di record costruì, nel 1975, l’attuale stadio Renato Curi.

“La Commissione AC Perugia Calcio Museo – si legge in una nota – piange la scomparsa della moglie del presidente Spartaco Ghini, Lia Rosaspina. Proprio grazie alla signora Lia che aveva trasmesso la passione per il Grifo al marito sollecitandolo agli inizi degli anni ’70 a rilevare il Perugia, che stava retrocedendo in Serie C. Negli oltre 15 anni di gestione diretta e indiretta, Ghini avrebbe profuso molte risorse economiche per il club e per lo stadio”.

La signora Lia Rosaspina aveva 86 anni ed era malata da tempo. Lascia i figli Francesco e Vittoria. Sabato i funerali a Gemonio, nel varesotto. Alla famiglia le condoglianze della redazione di CalcioGrifo.

Redazione

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