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Grifo: a Cascia per riorganizzarsi, al Curi con l’arma Iemmello

Il Perugia dopo la sconfitta nell’andata dei playout è tornato in ritiro. Oddo pronto a lavorare sulle teste e sulle gambe dei grifoni che hanno l’ultima grande occasione per riscattarsi, in arrivo modulo e atteggiamento più offensivi

Cercare tranquillità, compattarsi e rispondere alle varie questioni del momento. Come affrontare la gara? Con quale modulo? A chi affidarsi in attacco? I Grifoni lunedì sera hanno pernottato a Pescara, l’indomani mattina sono partiti alla volta di Cascia, dove resteranno ancora una volta in ritiro fino a giovedì. Prima di tornare a Perugia, Oddo dovrà studiare la formazione migliore da mandare in campo e soprattutto riuscire a restituire spirito di gruppo e motivazioni ad una squadra che ancora una volta si è dimostrata fragile mentalmente.

Il modulo

Giocare all’attacco o pensare a difendere? Nel match di andata Oddo ha preferito optare per la difesa a 5, organizzando la partita in maniera evidente pensando alla doppia sfida nei 180′. L’obiettivo era contenere, magari soffrendo e poi ripartire, come spesso (a Crotone, ad Ascoli) in campionato è capitato di fare, lasciando alla sfida di ritorno le principali velleità di offendere. Il campo ha dato ragione all’idea di Oddo ma solo per un’ora, prima che il Perugia scomparisse dal campo alla prima negatività contro un Pescara caricato a molla dal pareggio di Galano e molto più  pericoloso che nella prima frazione, capace dunque anche del successivo gol del sorpasso. La gara del Curi avrà per il Perugia un solo risultato utile (la vittoria) e con più di un gol di scarto e con ogni probabilità richiederà velleità offensive molto più pronunciate.

La mentalità

Per tutta la stagione il Perugia ha mostrato difficoltà e le lacune principali sono venute fuori quando si è reso necessario ragionare sulla classifica. Così è stato quando serviva il salto di qualità centrando magari una vittoria difficile. Stesso scenario a fine stagione, quando si calcolavano i punti necessari per la salvezza. I Grifoni hanno diversi giocatori di elevata qualità, giocare a mente libera, puntando a divertirsi ed a mostrare il talento, permette sempre di esprimersi meglio. E per una squadra in così evidente precarietà mentale, avere un solo risultato a disposizione alla fine potrebbe persino rivelarsi un vantaggio.  All’andata nella regular season, senza troppe pressioni, i biancorossi vinsero 3-1 sfruttando gli spazi nelle ripartenze e lo fecero giocando bene, vedremo se Oddo vorrà ripercorrere la stessa strada.

Il ritorno di Iemmello

Di sicuro il tecnico pescarese la sfida di ritorno la affronterà con Iemmello nel motore dal 1′. Goretti nel dopogara all’Adriatico ha spiegato con chiarezza come la scelta di non fare giocare Iemmello è stata fatta per il tipo di partita che richiedeva grande sacrificio da parte dell’unica punta, per questo la scelta è caduta su Falcinelli, notoriamente più propenso alla lotta. Nel pregara Oddo gli ha spiegato come mai non avrebbe puntato su di lui (foto Settonce). Al ritorno, però, scoccherà l’ora di Re Pietro. I suoi 19 gol in campionato e la sua esperienza dovranno fare ancora una volta – sia pure l’ultima volta – la differenza.

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