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Dramma ai rigori, il Perugia sprofonda in Lega Pro

Al termine di una maratona infinita, dopo avere vinto 2-1 la partita di 130′, i biancorossi si fanno battere dal dischetto dal Pescara (4-5) e vengono condannati a tornare in C mentre fuori dal Curi infuria la rabbia dei tifosi

Il Perugia torna in Serie C dopo 7 anni. Deludente la stagione, drammatici, ingiusti, indecorosi a quel punto i calci di rigore. I grifoni hanno giocato molto bene nei 130 minuti, cercando di recuperare gli errori commessi nell’andata in Abruzzo. La tragedia sportiva si è compiuta con i rigori sbagliati da Iemmello e Buoniauto. Proprio il capocannoniere del torneo, che era l’uomo chiave della stagione, prima dell’errore dal dischetto aveva sbagliato un’occasione nei tempi supplementari ed è inevitabilmente finito nel mirino dei tifosi, che dopo avere contestato pesantemente presidente e squadra all’arrivo al Curi, alla fine hanno dato sfogo alla loro rabbia. Il Pescara rimane in B, dimostrando nel complesso di poter aver meritato la salvezza. Ora rimane un grande interrogativo: da cosa ripartirà il Grifo?

La partita

Centotrenta minuti ricchi di tensione e di azione. Per tutta la partita entrambe le squadre hanno giocato alla morte. Nessun giocatore si è risparmiato niente, anche se tutto si è deciso nei primi 45 minuti. Dopo la zampata vincente di Pucciarelli, il Perugia era tornato in gara con due gol su corner. Kouan e Melchiorri avevano dato speranza al popolo biancorosso,

Nella seconda frazione, il Pescara ha tenuto possesso palla per grandi tratti della gara. Il Perugia ha saputo ripartire in contropiede con un Melchiorri sublime, il migliore in campo insieme a Gyomber, suo equivalente in difesa. Nel primo tempo supplementare con le gambe già pesantissime le uniche due occasioni sono state di Bocic, che ha sbagliato clamorosamente ma in posizione di fuorigioco, e di Iemmello, che ha perso il tempo giusto per tirare. Nel secondo tempo supplementare il Perugia ha attaccato molto, ma non si è mai reso pericoloso.

Ai calci di rigore, il Grifo ha pagato gli errori di due dei suoi uomini chiave. Iemmello si trova così a retrocedere per la seconda volta in due anni consecutivi ed ad essere il bersaglio principale della protesta dei tifosi. Il Pescara ha calciato, invece alla grande, sbagliando solo con Galano per il miracolo di Vicario, che aveva illuso tutti e si trova a retrocedere per i rigori ai play out per la seconda stagione di fila.

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