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Grifo, il pagellone di fine anno: Cancellotti, il cuore umbro della squadra

L’approfondimento sul rendimento dei giocatori biancorossi: il terzino ha saputo aspettare il proprio momento e si è rivelato una pedina utile nel 2021

Il caso-Rosi e l’emergenza in attacco che ha portato Caserta a schierare nuovamente Elia nel tridente. Da là è partita veramente la stagione di Tommaso Cancellotti, un eugubino vestito da grifone che ha saputo aspettare il proprio momento senza sollevare polemiche e si è rivelato un ottimo alfiere nella scacchiera biancorossa.

Partenza a rilento

Arrivato dal Teramo con grandi aspettative, Cancellotti inizialmente ha fatto fatica a trovare posto a Perugia. Nove panchine, due sole partite da titolare e per il resto alcuni spezzoni che sommati danno poco più del minutaggio di un tempo di gioco. Ha fatto strano considerando che Caserta nel corso della stagione ha dimostrato di non avere seconde linee e dare spazio meritatamente più o meno a tutti. Sicuramente dopo Mantova ha inciso il passaggio del Grifo al 3-5-2, che lo costringeva a giocare come quinto di centrocampo e non come terzino. A gennaio sembrava anche vicino alla cessione.

Alfiere biancorosso

La partita contro l’Arezzo, con il ritorno dopo la pausa invernale all’assetto difensivo a quattro, è stata la primo di una lunga serie di sfide da titolare. Quando Caserta ne ha avuto bisogno, Cancellotti si è fatto trovare pronto. Da gennaio in poi sono dieci i match giocati dall’inizio con il costante supporto sulla corsia di destra. Si può dire che la parentesi dell’eugubino a Perugia è iniziata nel 2021.

VOTO: 6,5

 

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Neno da Spoleto
Neno da Spoleto
21 giorni fa

Per me Cancellotti meritava più minuti in campo, ha sempre fatto la sua parte quando è stato chiamato . Se Caserta voleva un altro tipo di giocatore, non doveva essere preso allora.

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