Dai quotidiani locali: ramanzina negli spogliatoi, il presidente biancorosso non ha digerito il modo in cui è arrivata la sconfitta di Como
Massimiliano Santopadre non ha digerito la sconfitta di Como per come è arrivata e già martedì alla ripresa degli allenamenti è sbarcato a Perugia e si è fatto sentire. A riferirlo sono i quotidiani locali, Il Messaggero, La Nazione e Il Corriere dell’Umbria. Ancora troppo fresca la traumatica esperienza della retrocessione in Lega Pro per lasciar correre di fronte a un Perugia battuto e travolto in mezz’ora: pur pienamente soddisfatto dell’operato di Alvini e del rendimento della squadra sino alla partita di Como (esclusa), il presidente biancorosso ha preferito intervenire subito tenendo a rapporto i grifoni nello spogliatoio.
Nel mirino il modo scriteriato in cui il Perugia ha approcciato la partita al ‘Sinigaglia’, attaccando da subito e senza raziocinio, segnale di perdita di umiltà. Avere sbagliato atteggiamento di fronte ad un Como in gran forma, dotato di attaccanti molto forti (Cerri su tutti) e che aveva studiato il modo di giocare del Perugia, ha portato la squadra alla debacle, solo parzialmente attutita dall’ora di gioco successiva.
Se questo primo passaggio a vuoto porterà il Perugia a una reazione immediata contro il Crotone e più in generale se la squadra dimostrerà di avere compreso l’importanza delle sfide in arrivo, allora si sarà trattato solo di una salutare lezione, proprio come quella dell’anno scorso a Mantova quando i gol al passivo furono cinque. Ma per dimostrare che è andata così serviranno fatti concreti.
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La serie B è il nostro obbiettivo. Tutto il resto…. fate i nomi di un presidente migliore. Altrimenti organizziamo una colletta collettiva, così accontentiamo i “gufi”
Prima spende poco per dei brocchetti incapaci e senza palle e poi fa’ la voce grossa additandogli tutte le colpe.. presidente vattene!!
A Perugia i veri tifosi c’erano negli anni 70 con una società vera un presidente vero franco d attoma un vero direttore sportivo silvano ramacccioni un vero allenatore ilario castagne r una vera curva nord vero cuore trainante della squadra …e c’eravamo anche io e mio marito sempre presenti in casala ma spesso anche fuori ….chi è venuto dopo gaucci in primissimi la rovina completa del nostro perugia ..peccato solo tristezza e malinconia
Film gia visto e rivisto per il momento la colpa ricade sui giocatori poi tocchera’ al tecnico. Lui che fa squadre con quattro baiocchi pretende risultati non raggiungibili se non con colpi di fortuna.FARESTI BENE A CEDERE PERCHE PERUGIA E I SUOI TIFOSI MERITANO DELL’ ALTRO.
Ma a Perugia i veri tifosi dove sono, gimogrifo
Compra una punta che segni
Senza lilleri non se lallera
Loriano Gammaidoni rubentino
Ha giocato con la formazione titolare perché Angella era infortunato e Lisi infortunato. Può avere sbagliato la tattica ma la formazione era la titolare . Ma chi doveva giocare? È il migliore allenatore degli ultimi 10 anni , Santopadre non sbagliare tienitelo stretto perché lui ci riporterà in serie A in due Anni .
Ma quale umiltà, che appena ne rivinciamo una, qui a Perugia rispuntano i grandi sapienti del calcio a dire…”e dove sono ora i gufi e i criticoni?”. Una bella fetta di colpa l’hanno i media locali e tutti quelli che appena arrivano una o due vittorie, s’è vinta la champions… ma fatemi il piacere, il calcio è un’altra cosa.