Resta in contatto
Sito appartenente al Network

News

La Champions, il derby di Belgrado e ora il Perugia: Vulic si racconta

Parola all’ex Stella Rossa, arrivato dal Crotone, che pensa già alla sfida con la Ternana: “Al Marakana atmosfera indescrivibile, ma anche qui mi hanno già parlato di una certa partita…”

Dall’infanzia nella sua Serbia ferita dalla guerra al calcio, che lo ha portato a giocare in Champions League con la maglia della Stella Rossa e a indossare anche quella della Nazionale. Ora Milos Vulic indossa quella del Perugia e dopo le gare giocate sul campo del Cagliari in Coppa Italia e su quello del Palermo nella prima giornata di campionato, il 25enne regista si prepara ora a fare il suo esordio al Curi nel match di sabato (20 agosto, ore 20.45) contro il Parma.

Vulic si racconta

“Sono nato a Krusevac, in Serbia racconta il centrocampista in un’intervista pubblicata sul sito ufficiale del Grifo -, e fino a tre anni mi ricordo un periodo difficile e molto pericoloso. Varie nazioni ce l’avevano con noi e abbiamo sofferto questo astio. A 6 anni seguendo la passione di mio papà (ex giocatore della Serie A serba, ndr) sono andato a giocare nel FK Napredak Krusevac dove sono rimasto fino ai 21 anni. Quel periodo ha unito ancora di più la mia famiglia che mi ha sempre supportato e mi è stata vicina in ogni momento (Vulic ha anche una sorella più grande, Tijana ndr)”.

Cosa si prova nel giocare allo stadio Marakana di Belgrado?
“Dirlo a parole non riesco, si deve stare lì per provarlo, un’atmosfera incredibile. Soprattutto in Champions c’è un tifo assordante e continuo, tutti cantano dall’inizio alla fine, è una bolgia costante. I tre campionati vinti con la Stella Rossa sono anche merito loro, sono il dodicesimo uomo in campo”.

E il derby contro il Partizan?
“Una partita che è come la vita. Già dai giorni precedenti tutti ne parlano e c’è la gara a chi ha la tifoseria più numerosa ma sinceramente quella della Stella Rossa è di un altro livello. Anche qui a Perugia però appena arrivato mi hanno parlato subito di una certa partita… (ride).

Sembra che voi serbi abbiate sempre ‘rabbia’…
“Si è vero, siamo arrabbiati per quello che abbiamo passato con la guerra e riversiamo tutta questa rabbia in quello che facciamo. Oltre questo però mettiamo grinta e mentalità vincente per essere al pari degli altri”.

Questa rivalsa la si vede anche nel tennis con Djokovic.
“È un grande campione e lo seguo perché mi piace anche se non fosse stato serbo. Rappresenta il nostro paese e non mi perdo nessuna partita”.

A giugno dello scorso anno l’esordio in nazionale maggiore.
“L’emozione più grande che ho avuto, era il mio sogno fin da quando ho iniziato a giocare. Sono stato felice soprattutto per la mia famiglia”.

Altro palcoscenico importante la Champions League…
“Atmosfera unica, quando giochi una partita di Champions il livello sale, capisci veramente l’importanza della competizione quando affronti squadre come Bayern Monaco e Tottenham. Ho anche segnato un gol importante contro l’Olympiacos, una grande emozione”.

Il gol più bello realizzato fino adesso?
“Con il Napredak Krusevac contro lo Spartak Subotica. Eravamo sul punteggio di 3-3 dopo il 90’. Ero girato con spalle alla porta e quando mi arriva la palla mi giro subito e tiro nell’angolo più lontano del portiere per il 4-3 finale”.

Il piatto italiano preferito?
“Mi piace pizza e pesce ma se devo indicare un piatto – conclude Vulicdico la pasta alla bolognese”.

4 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

4 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

Arriva la settimana degli acquisti: cosa serve al Perugia?

Ultimo commento: "Vedo che la squadra di sta riprendendo.ora giocano con più grinta.se continua così il Perugia si salva."

Grifo, il Pagellone di fine anno: che voto a Lisi?

Ultimo commento: "Hai ragione conta piu'quello"

SONDAGGIO: Gong sul mercato di gennaio. Che voto al Perugia?

Ultimo commento: "Cari amici leccesi uno scarso nel vostro attacco si vede troppo ma nel nostro neanche si nota"

Pallone d’Oro biancorosso 2021: il vincitore è Salvatore Burrai

Ultimo commento: "Quindi Burrai è risultato più decisivo di Angella tra l'anno scorso e questo girone di andata. Complimenti"
Advertisement

I Miti biancorossi

Il 'Tigre' di Perugia

Antonio Ceccarini

Il bomber perugino campione d'Europa

Fabrizio Ravanelli

Il 'Condor' biancorosso

Franco Vannini

Il profeta di Perugia

Giovanni Galeone

Lo storico allenatore biancorosso

Guido Mazzetti

Il principe del Sol Levante

Hidetoshi Nakata

L'allenatore del Perugia dei 'miracoli'

Ilario Castagner

Il Lord capitano del Perugia dei miracoli

Pierluigi Frosio

L'uomo-simbolo del Perugia

Renato Curi

L'uomo che apparteneva al fiume

Serse Cosmi

Altro da News