
L’analisi della rosa dai quotidiani locali: solo undici tra scadenze e fine prestiti, sul mercato servirà un superlavoro per adeguare il monte-ingaggi
In attesa delle offerte che il Comune gli farà pervenire per il Perugia, intanto Massimiliano Santopadre pianifica la ripartenza. Occorrerà prima di tutto avere un’idea chiara del budget per intavolare un progetto tecnico incentrato sui giovani con nuovi allenatore e ds, chiamato ad adeguare rosa e monte-ingaggi a una categoria in cui gli introiti sono ridotti al minimo e le spese sono invece ingenti.
A scriverlo nell’approfondimento sono i quotidiani locali, Il Messaggero, La Nazione ed Il Corriere dell’Umbria. Che annunciano un’estate complicata dato che, come nel caso del Perugia, ben 18 elementi della rosa sono di proprietà. A salutare saranno i grifoni in scadenza al 30 giugno come Di Carmine, Rosi, Struna e Casasola, quest’ultimo tra i pochi protagonisti in positivo dell’annata, Capezzi e Vulic per i quali non sarà fatta valere l’opzione di rinnovo, nonché i fine prestito: Gori e Olivieri (Juve), Paz (Sassuolo), Ekong (Empoli), Vulikic (Dragovoljak). In tutto sono 11 e gli altri hanno tutti il contratto.
Per un altro anno i portieri Furlan e Abibi, quindi Curado, Lisi, Bartolomei, Manneh, Matos, Kouan e Sgarbi. Due anni di contratto hanno invece ancora Angella, Di Serio, Luperini e Dell’Orco, tre ne ha Santoro. Vanno poi aggiunti Iannoni (al secondo anno del prestito biennale) e Cancellieri (c’è l’obbligo di riscatto dal Monterosi) nonché i grifoni destinati a tornare dai prestiti, ovvero Righetti, Angori e Vano (tutti scadenza 2024) e il portierino Luca Moro, per il quale il Perugia ha un’opzione di rinnovo.
