Anche quella di lunedì resterà una giornata storica, per il Perugia Calcio. Perché è stata la prima vera giornata di Javier Faroni vissuta in sede e in tutto e per tutto da presidente. L’impresario argentino si è presentato di buon mattino a Pian di Massiano ed ha preso possesso dell’ufficio e della scrivania che fu di Massimiliano Santopadre, ha conosciuto chi dei dipendenti ancora non aveva incontrato e poi ha dato il via alle riunioni, presenti i suoi collaboratori Hernan Garcia Borras e Pierpaolo Triulzi.
Non solo, perchè il numero uno di Mar del Plata – che era a Carpi con Triulzi e Mauro Ricci ma non con Massimiliano Santopadre, che si è preso in anticipo la piccola vacanza annunciata – ha dato anche il “la” alla serie dei colloqui che avrà con tutti i componenti del Perugia Calcio, prima dei primi passi ufficiali, a partire naturalmente dalla conferenza stampa di presentazione in programma mercoledì a mezzogiorno. L’impressione è che molti cambiamenti siano in itinere e di sicuro le cose non resteranno come sono ad ogni livello.
C’è grande curiosità soprattutto per la sorte che toccherà all’attuale progetto sportivo. La squadra che così bene era partita tra Coppa e campionato, a Carpi ha dimostrato di pagare caramente le tante assenze ma anche, questo è fuori di dubbio, lo stesso cambio societario che non può che avere ingenerato nei giocatori incertezze sul futuro. Si tratta di professionisti ma anche di ragazzi che hanno dato la loro fiducia a Santopadre e Giugliarelli e che oggi dovranno riconsiderare il futuro, verificare le disponibilità nei loro confronti, essere certi che non gli saranno preferiti (o che lo saranno) i giocatori argentini annunciati in arrivo. E’ evidente che anche in vista del derby con il Gubbio si renderà necessario intervenire sulle teste, dando una via precisa da seguire al gruppo, che fino a gennaio (quando il mercato sarà condizionato per l’ultima volta dall’accordo con il Fisco) non potrà certo essere cambiato se non attraverso eventuali integrazioni di svincolati. Senza dimenticare che la lista Professionisti è al completo e che sul mercato invernale per ogni operazione in entrata ne servirà prima una in uscita.
L’unica strada possibile per l’organico almeno per ora è dunque quella del consolidamento. Mentre restano da chiarire anche le posizioni di Alessandro Vittorio Formisano e Jacopo Giugliarelli, verificare se il ko del Cabassi ha messo in forse la volontà di confermarli fatta trapelare prima del closing. Se il destino dei tecnici è legato indissolubilmente ai risultati, quello del direttore sportivo potrebbe essere condizionato anche dall’eventuale arrivo di un nuovo direttore tecnico (e Mauro Meluso non sarebbe l’unico candidato).
Insomma, questa sarà già una settimana molto importante perché oltre ad annunciare la strada che verrà seguita, sarà messa subito alla prova la capacità di intervento della nuova società, in chiave interna se non ancora all’esterno. E chissà se verrà tenuto conto anche del fattore più rilevante del momento biancorosso, ovvero l’incredibile sfortuna che ha colpito una squadra partita sull’onda dell’entusiasmo e capace fino a ieri di segnare tre gol a partita. Passi per la sfigatissima decisione di non chiedere il rinvio del match di Carpi prima di sapere che sarebbero mancati anche Seghetti e Bartolomei, onde evitare di trovarsi a dover giocare quattro partite in dieci giorni per recuperare. Ma perdere per infortuni traumatici (e dunque per pura casualità) uno dopo l’altro Lewis, Dell’Orco, Seghetti, Sylla, Bartolomei (la lesione muscolare è dovuta ad un colpo subito in gara con la pianese), Sylla e Montevago, per dire, è un po’ come se al Cesena l’anno scorso fossero venuti a mancare tutti insieme Silvestri, Prestia, Shpendi, Kargbo, Corazza e Berti. Sicuri che sarebbe stata la stessa cosa?
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Allenatore d’esperienza e umile, manca al Grifo
Almeno l’infortunio di Lewis è anche dovuto alla presenza in rosa di tanti giovanissimi, durante la preparazione estiva non può esserci uno scontro così duro in allenamento. Gli infortuni in generale fanno parte della gestione del rischio, e una società ad alti livelli lavora alla riduzione del rischio, con attività di prevenzione etc Fermo restando che ci sono anche gli eventi del tutto imprevisti. Ora speriamo che per Montevago non sia nulla di grave
GIUSTO QUELLO CHE HAI DETTO TROPPI INFORTUNI E L’ESEMPIO CALZANTE E’ QUELLO DEL CESENA (SENZA SEI TITOLARI NON AVREBBE VINTO..!!) POI VOLEVO SOTTOLINEARE L’ENORME ERRORE CHE LA NUOVA SOCIETA’ HA FATTO DICHIARANDO( COSI’ DICONO I GIORNALISTI TELEVISIONI ED ALTRI) CHE PORTERA’TANTI GIOCATORI ARGENTINI AL PERUGIA…….VI SEMBRA NORMALE ?..
E GLI ATTUALI GIOCATORI GIOVANI E MENO GIOVANI COME SI SENTONO? …NON VORREI CHE LA GIORNATACCIA DI CARPI………….MAH..VEDIAMO CHE COSA DIRANNO NEI PROSSIMI GG I NUOVI DIRIGENTI…!!!!!!!
Ma veramente la nuova società ha parlato di progetto per potare giocatori nei prossimi anni, non ha detto che ora arriveranno nuovi, e tra l’altro non è detto che siano subito per la prima squadra. Ben venga un pò di sana concorrenza, ci sono diversi giocatori ed ormai ex giocatori – uno per tutti Matos – che hanno bisogno di un pò di pepe, o rendono o andranno fuori rosa. Il Perugia quest’anno ha inoltre il blocco del mercato in entrata prima delle uscite, e se è per vero che ora dovremmo essere in positivo, non avranno un ampio margine… Leggi il resto »
Presidente non si curi dei “tifosi” e tutto il resto andrà bene!
è ora di dimostrare chi è da perugia
Allora i tifosi de oggi via de cursa
Non sarò certo io o qualcuno di noi a decidere, ma interrompere la strada presa sarebbe un errore. Per la prima volta dai tempi di Camplone è stato riconfermato un allenatore, bravo o meno che sia. La politica di passare dalle stelle alle stalle, senza criterio, non ha portato grossi risultati, anche se alcuni hanno fatto molto molto bene (Bucchi, Caserta ed Alvini su tutti, guarda caso i più maledetti dagli utenti di questo sito). Oltre le difficoltà di riadattare ogni anno uomini, schemi, idee. Tra l’altro la squadra non gioca male, diverte (tranne Carpi) e segna (o segnava sarebbe… Leggi il resto »
La vedo scura per il Grifo.
In più ora mi auguro più COMUNICAZIONE…. qui siamo abituati a vedere sparire mesi giocatori anche per uno starnuto. Seghetti , lisi , montevago qualcuno riuscirà a fare un comunicato e dire diagnosi e tempi di recupero? Mi auguro veramente che in questi mesi mettano su un organigramma serio , da società professionistica….
CalcioGrifo.it perdonami ma ascoltando la trasmissione in TV ieri sera sono venuto a conoscenza che le sessioni di mercato “bloccate” dal fisco sono 4. Io la sapevo come hai scritto tu ovvero a gennaio eravamo liberi… a sto punto mi domando…. chi ha ragione?🤔🤔
Ahhhhh be’ lasciamo perde, certi programmi..non si possono sentire…certe….
Marioni non sapeva nemmeno che l’emittente per cui lavora manderà in chiaro la partita con il Gubbio…mah…
Appunto, pensa te come siamo ridotti….dopo 10 secondi ho cambiato canale ,…..
Due sessioni di mercato sono appunto due, ovvero luglio e gennaio, perché dovrebbero diventare quattro?
Perchè sono 2 anni…….. 2 anni di mercato (4 sessioni).
Il mercato “libero” lo rifai ad agosto 2026
Le sessioni condizionate sono 2. Cordiali saluti