Così Lamberto Zauli, tecnico del Perugia, dopo il derby con l’Arezzo al Curi e davanti alle telecamere di Umbria Tv: “Mi auguro che questa vittoria serva ai ragazzi per aumentare l’autostima – spiega -. Alla mia terza settimana di allenamenti ho potuto iniziare a trasmettere un’identità più marcata. Mentre i ragazzi hanno dimostrato di non voler accettare la sconfitta di Pineto che hanno vissuto molto male, un dramma sportivo che andava superato solo in questo modo. E’ una vittoria importante arrivata contro un avversario forte ma non deve essere un punto di arrivo, deve servirci come punto di partenza per migliorare ulteriormente perchè ci sono tanti aspetti che dobbiamo ancora migliorare e ne siamo perfettamente consapevoli. C’è stata grande voglia di non prendere gol e di rincorrere gli avversari che deve diventare la normalità. Ai ragazzi avevo detto che avevano fatto la migliore settimana di allenamenti con me e non è certo un caso se è arrivata la vittoria dopo una grande partita”.
Dopo sei partite senza vincere, la voglia di risollevarsi era evidente. “La reazione c’è stata ed è stata importante. Mi sono piaciuti davvero tutti, inclusi i subentrati. Vedere un Bartolomei entrare per 3-4′ e fare interventi determinati è importante. Mi preme che la squadra pressi l’avversario per non farlo giocare bene, abbiamo fatto il bis della partita con la Ternana mettendoci però più palleggio e più presenza nella metà campo avversaria, siamo rimasti squadra sempre anche quando ci siamo abbassati e questo conta molto. Dopo Legnago avevo fatto un video a Torrasi invitandolo a prendersi di più la responsabilità di andare alla conclusione e oggi si è visto. La condizione? Il problema non c’è. Portiamo a casa un risultato che deve aiutarci e spingerci a migliorare ancora ma non abbiamo ancora ottenuto nulla, io non vorrei fare un campionato anonimo ma se vogliamo fare qualcosa di più il cammino è lunghissimo”.
Come si spiega il cambiamento da Pineto a oggi? “Non è nel mio stile cercare alibi, non ce ne sono, mi pare però giusto sottolineare anche il fatto che Pineto è arrivata in mezzo tra due derby con la Ternana e l’Arezzo, in una settimana in cui abbiamo avuto tantissime assenze e non ci siamo potuti allenare come si deve. Come ci si allena poi si gioca, lo si è visto anche oggi. Plaia? Ci è mancato come anche Amoran, sono due giovani che hanno un futuro. Di Maggio? E’ un 2005, un ragazzo serio, intelligente che ha voglia di imparare e ha il pregio di ascoltare chi, come me, ha fatto il trequartista prima di lui. Lui può fare più ruoli, è giovane e ha tutto per riuscire e migliorare ancora. Cosagli ho consigliato? Di non farsi attrarre troppo dalla palla e pensare più a farsi trovare smarcato”.
Tra pochi giorni si replica in Coppa Italia e sempre con l’Arezzo. Cosa cambierà? “Di sicuro non l’importanza della posta in palio – è la risposta – ci servirà fare un’altra grande partita visto che la Coppa Italia mette in palio un grande vantaggio per chi la vince, quello di partire nei playoff in posizione privilegiata. Lo dico subito, metteremo la migliore formazione. Vedremo gli acciaccati e i recuperi ma giocheremo in ogni caso per passare il turno”.
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Onestà disamina di un match vinto contro un Arezzo praticamente consegnatosi al Grifo. Primo tempo saldamente in mano ai biancorossi…nel secondo Arezzo in grado di pareggiare le sorti della gara se non fosse stato per il regalo della difesa amaranto..La strada è ancora lunga e in salita. Difesa del Grifo non irresistibile a cominciare dallo sciagurato Gemello , portiere non all’altezza e non on grado di dare sicurezza alla difesa . Manca un centrale difensivo così come un vero interditore di centrocampo .correre per ‘90 ‘minuti ai ritmi della prima parte della gara è umanamente impossibile e lo si è… Leggi il resto »
Bravo Tzauli!