Lontano da occhi indiscreti, a porte chiuse come pare sia da sempre abituato l’ex secondo di Zeman che ha preso la guida tecnica dalla passata settimana, il Perugia continua a lavorare in vista della sfida all’Ascoli che lunedì sera al Curi (ore 20,30) metterà in palio tre punti vitali per la salvezza. E non si può certo dire che per i grifoni queste siano settimane identiche a quelle passate. Perchè con Vincenzo Cangelosi il Perugia sta realizzando una autentica “full immersion” sul 4-3-3, che già aveva iniziato la passata settimana salvo dover cambiare rotta causa emergenza il giorno della partita di Chiavari adottando il 3-5-2.
Non è certo questa l’unica novità, perchè il Perugia ha anche intensificato il ritmo a livello di lavoro atletico: si è allenato in doppia seduta mercoledì, giovedì il tecnico ha fatto disputare un test con la Primavera e venerdì si tornerà a correre sia al mattino che al pomeriggio. Segno che. qualcosa di rilevante sta arrivando anche sotto il profilo del lavoro sulla tenuta, anche se il comune sentire – almeno in relazione alla clamorosa serie di infortuni di questa stagione – è che non ne sia la preparazione atletica la principale motivazione.
La buona notizia di giovedì intanto è il ritorno in campo nel gruppo (privo dei soli Angella, Di Maggio ed Agosti) anche di Giraudo, che ha superato l’attacco influenzale pur se il laterale è da considerare ancora in forse per lunedì sera poiché debilitato. Mentre nel gruppo è rientrato Plaia dalla Nazionale e continuano a lavorare a pieno ritmo Riccardi e Lewis. E continua invece a effettuare lavoro differenziato Kanoute, uscito acciaccato dalla sfida ligure.



Speriamo che gli faccia capire che per vincere una partita occorre fare un gol più degli avversari !!! DIFFICILE ,?
Bene finalmente abbiamo un allenatore che li fa correre invece di passeggiare e bene anche matos in panchina finalmente
Era ora!