Anche ad Arezzo (sabato al Città di Arezzo, fischio d’inizio ore 20,30) il Perugia si presenterà con qualche acciacco di troppo, come spesso anzi sempre gli è capitato alla vigilia di ogni partita di questo campionato. Tant’è, agli assenti certi Angella, Lewis e Bartolomei più lo squalificato Giraudo non dovrebbe aggiungersi nessun altro ed è già molto. Cangelosi sarà però probabilmente costretto a gestire il minutaggio di qualche claudicante allestendo staffette o riposi. Potrebbe essere il caso del giovane spagnolo Joselito, che al pari di Giunti contro il Pineto aveva disputato solo un tempo e che nel corso di questa settimana avrebbe accusato un nuovo stop.
Se lo spagnolo non dovesse farcela a centrocampo dovrebbe toccare a Giunti, Torrasi e Broh, mentre a Joselito potrebbe essere riservato il compito di entrare a gara in corso proprio come nell’ultimo match e magari insieme a Di Maggio, destinato probabilmente a tornare tra i convocati dopo due mesi. Resta poi il dubbio sulla difesa a tre oppure a quattro e insomma sul modulo iniziale, 3-5-2 come negli ultimi match oppure 4-3-3 come nella ripresa di venerdì scorso.
In questo caso partirebbero probabilmente Mezzoni (o Leo) e Dell’Orco sulle fasce con Riccardi e Amoran centrali, mentre in attacco potrebbe toccare a Cisco (oppure Matos), Montevago (favorito su Marconi) e Kanoute (che ha più autonomia di Seghetti). In caso di 3-5-2 Mezzoni (o Leo) farebbe il quinto di centrocampo e Dell’Orco il braccetto a sinistra, con l’inserimento possibile di Yabre o Lisi sulla linea dei centrocampisti a sinistra, e ad uscire sarebbe probabilmente Cisco. Venerdì mattina la rifinitura dovrebbe sciogliere gli ultimi dubbi.
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Forza Perugia
È chiaro che se sì vuole creare qualcosina ci vuole la qualità e l’estro di Joselito e Di Maggio per provare a vincere e conquistare i play off.