Sono giorni di attesa per quanto riguarda la società, si avvicina il limite temporale indicato nell’ultimo comunicato congiunto Perugia-Arena Curi ma attenzione, sembra proprio da non escludere un nuovo slittamento ancora per motivi burocratici. Da parte del Collegio dei revisori dei conti del Perugia, che dovrà fornire un documento indispensabile al closing sullo stato patrimoniale del club, ci sarebbe stata una recente richiesta di documentazione alla segreteria di Pian di Massiano che porterebbe ad un ulteriore allungamento dei tempi. Nulla di sicuro ma dopo tre rinvii il quarto non sembra un’assurdità.
Detto questo, intanto non si sarebbe mai fermata la cernita-coinvolgimento degli investitori, soprattutto stranieri. Ai fondi di investimento (potrebbero esserne stati interpellati siano più d’uno) sarebbero sottoposti i quattro ambiti in cui è suddiviso il progetto del Perugia del futuro, grande e ambizioso: quello sportivo, quello relativo allo stadio, quello relativo all’Academy per giocatori stranieri e infine la parte che riguarda la costruzione di una foresteria per i ragazzi delle giovanili. Quattro ambiti ben distinti tra loro che riguardano proprio gli investimenti da compiere. E non è scontato che gli investitori in questione siano interessati a tutti e quattro gli ambiti di cui sopra, ecco perchè la compagine sarebbe in continuo aggiornamento e si sarebbero resi necessari business plan distinti e separati.
Prendete il progetto sportivo: la somma indicativa da stanziare per riportare il Perugia nelle categorie che contano sarebbe di una ventina di milioni in tre anni, cifra ovviamente soggetta a variazione in base ai risultati. Perchè alla riuscita del progetto sportivo è indissolubilmente legata la realizzazione del secondo ambito, quello relativo allo stadio che non può prescindere dalla partecipazione alle categorie superiori. Qui l’investimento è relativo ad progetto che si trova sul tavolo dell’attuale compagine di Arena Curi, probabilmente riveduto e corretto rispetto a quello presentato senza successo a suo tempo in Comune: 120 milioni di euro la somma indicativa per la realizzazione di un impianto funzionale e legato ad eventi e spettacoli, tra le cui peculiarità ci sarebbe la realizzazione di un hotel ma anche attività di ristorazione, negozi, palestra.
Naturalmente anche quella di 120 milioni è una cifra destinata a cambiare poiché soggetta ad esempio alle variabili del costo dei materiali. Per quanto riguarda la foresteria, l’idea sarebbe quella di creare un punto di accoglienza per i giovani, un vero e proprio College per i ragazzi delle giovanili con funzioni scolastiche e sociali. E poi c’è l’Academy per giocatori di tutto il mondo che nei piani fornirà talenti anche alla prima squadra. Per questi due ultimi ambiti si prevede uno stanziamento complessivo di almeno 8 milioni di euro.
Questo, per sommi capi, il progetto che dovrà regalare stabilità economica e durevole al Perugia Calcio e che potrebbe essere annunciato non appena sarà possibile effettuare il closing. Chiara la necessità da parte di Arena Curi (nella fattispecie Francesco Lana e Mauro Ricci) di coinvolgere subito il fondo di investimento in appoggio all’iniziativa d’impresa e gli eventuali investitori nei diversi ambiti tramite Gianfranco Licomati, mediatore finanziario e figura chiave per la riuscita finale. I fondi devono tra l’altro notoriamente rendere conto ai soci, nei progetti di un livello così elevato la documentazione deve dunque essere inappuntabile, i progetti specchiati e privi di zone d’ombra (da qui l’accordo, per ora verbale, con Massimiliano Santopadre per la possibile soluzione dei contenziosi). La curiosità dei tifosi è grande ma in progetti di queste dimensioni nulla è scontato e sono richiesti passaggi cruciali, tempo e pazienza.
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La storiella dei problemi burocratici la raccontino a un altro! A Perugia non siamo stupidi. Non vorrei che si fossero avventurati in un oceano sconosciuto e stessero cercando disperatamente un approdo. Staremo a vedere. Anche la questione dello stadio è piuttosto strana, con il Comune che sta portando avanti i lavori e un progetto che sembra in sostanza uguale a quello già bocciato da due amministrazioni di segno politico opposto, ed è tutto dire. Da tifoso e da perugino, comincio a preoccuparmi.
Mah, più di qualche dubbio comincio ad averlo, aspettiamo e vediamo,ma non vorrei ritrovarmi a primavera con qualche asterisco e a giugno a cercare nuovi compratori,sempre che esistiamo ancora,ogni volta che esce una notizia sembra che ancora niente sia stato fatto,ancora siamo agli accordi a parole(accordo con Santopadre)mancanza di documentazione ( è più di un mese che manca qualcosa e si cerca qualcos’altro)sembra una farsa
Ma nel frattempo l’ AC Perugia e Arena Curi, tanto solerti a ringraziare sponsor, abbonati e paganti e nel ” percorso di trasparenza verso la città ” non potrebbero fare qualche nome concreto? Se il problemino è solo burocratico che facciano questo favore, o no?