Marco Negri, protagonista indiscusso del Perugia negli anni ’90 con 33 gol in 60 presenze, torna a parlare della sua ex squadra, e lo fa con parole chiare, forti, da tifoso prima ancora che da ex calciatore. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex attaccante evidenzia tutta la sofferenza vissuta nel vedere il Grifo arrancare in Serie C.
“Non c’è stato mai il ritmo giusto per competere in un campionato lungo e duro come la Lega Pro. E soprattutto è mancata un’identità chiara. Ma il Perugia, per la storia che rappresenta, non può permettersi di vivacchiare”, ha dichiarato. Per Negri, è arrivato il momento di alzare l’asticella: serve sana presunzione, ambizione e consapevolezza che questa piazza merita di lottare per tornare tra i grandi.
Tornare protagonisti: da dove si riparte
Secondo l’ex centravanti, le basi per ripartire ci sono. La società ha fatto esperienza, l’allenatore è stato confermato, ma ora serve un passo in più: “Servono giocatori di spessore per la categoria, con fame e ambizione. E soprattutto una difesa solida: da lì si costruisce tutto”. Fondamentale anche partire bene, creare entusiasmo attorno alla squadra e fare leva sul senso di esclusione che il gruppo dovrebbe provare osservando i playoff da spettatori: “Deve scattare la molla: non siamo noi a guardare gli altri, sono gli altri che devono guardare noi”.
Giocatori chiave: Montevago e Seghetti
Parlando da ex bomber, Negri elogia apertamente Montevago, indicandolo come uno dei talenti più promettenti della Serie C: “Giocatore pesante, tecnico, che tiene palla e fa giocare la squadra. Quando stava bene ha mostrato il suo spessore. Io ripartirei da lui con grande fiducia”. Anche su Seghetti il giudizio è positivo: “Salta l’uomo, mette in crisi le difese. Se sente fiducia può esplodere. In un contesto che parte con entusiasmo, può essere decisivo”.
Una piazza che merita il salto di qualità
Per Negri, la tifoseria ha un ruolo fondamentale. “Il tifo del Perugia è il dodicesimo uomo in campo. Lo dico da chi quella maglia l’ha indossata: la spinta dei tifosi può cambiare il volto della stagione”, ha detto, invitando i sostenitori a restare vicini alla squadra, alla società e allo staff tecnico.
Il Memorial Gaucci e i 120 anni del Grifo
Infine, l’ex centravanti conferma la sua presenza al secondo Memorial Gaucci e alle celebrazioni per il compleanno del Perugia a giugno: “Ci rivedremo prestissimo. Sono felice di tornare. Il Perugia resta una parte di me”.


