E Serse è tornato bambino: “Grazie ai 120 anni ho riattraversato tutti i Perugia della mia vita”

Cosmi al compleanno più sentito: "Oggi è la dimostrazione che la città ha bisogno solo di questo, la gente deve riappropriarsi del Perugia, non devono essere gli altri ad appropriarsene..."

E’ stato un po’ come tornare bambini. Lo ammette Serse Cosmi, che dopo averlo superato nei risultati, durante l’evento di lunedì allo stadio Curi per i 120 anni del Perugia si è abbracciato e coccolato Giovanni Galeone come fanno i bimbi con i propri miti. “Capirai, andavo in curva Nord a tifare per quel suo Perugia meraviglioso…“. Per dirne uno, perchè Serse, che è tornato a ricevere i cori della Nord dopo qualche buon anno di logorante attesa, lunedì di personaggi in biancorosso che hanno segnato la sua vita se ne è rivisti passare accanto una marea. E per lui, prima di tutto tifoso del Grifo, è stato come farsi travolgere nel vortice delle passioni.

“Un’emozione incredibile, per me da perugino lo è oggettivamente ancora di più – ha spiegato visibilmente emozionato -, ho riattraversato tutti i Perugia della mia vita, dai giocatori che vedevo al Santa Giuliana, a quelli del Perugia di Ilario come Walter Novellino, quelli di Galeone, e poi i miei. Come attraversare la propria vita tra mille emozioni. Oggi è la dimostrazione che Perugia ha bisogno solo di miti, la gente deve riappropriarsi del Perugia, non devono essere gli altri ad appropriarsene. La gente ha bisogno di esprimere quello che vediamo oggi, l’amore per la squadra della propria città”.

Che è anche una lode alla nuova società per avere organizzato un evento del genere. “Il passato è quello che determina presente e futuro, se dimentichi il passato o fai finta che non sia esistito, stai tranquillo che non hai futuro. Con i tempi di oggi che sono assolutamente diversi, devi ripartire dai valori di cinquanta anni fa che sono gli stessi che funzionano adesso, competenza, passione e amore. Il resto sono tutti film…”.

 

Redazione

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6 Commenti
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lucgau
1 anno fa

Cosmi ha lasciato ricordi memorabili, con squadre quasi inventate, con giocatori che parevano improponibili, grazie naturalmente al supporto ed alla forza economica ma soprattutto gestionale della società.
Non ci possiamo dimenticare lo spareggio contro la Fiorentina e quel vigliacco dietro front, oltre cha la pagliacciata santopadriana da cui ancora oggi aspettiamo spiegazioni da Serse.

carlo
1 anno fa

Tralascerei le elucubrazioni sulla Roma. Insieme a Mazzetti e Castagner sono gli allenatori che hanno fatto. in modi e tempi diversi, la storia del Perugia.
Da tifoso che ha vissuto tutte queste epopee dico: grazie!

Astorre
1 anno fa
Reply to  carlo

Castagner è per noi come Maradona per il Napoli… semplicemente inarrivabile! Non toglie che Cosmi con quel Perugia ci ha fatto anche sognare

Astorre
1 anno fa

L’unico imperdonabile peccato di Serse Cosmi è che ha dichiarato di tifare la Roma. Un vero perugino non può che odiare le squadre della capitale così come le squadre a strisce. Il suo Perugia non ce lo dimentichiamo certo ma non si può dire di tifare la squadra di quegli anni o di altri, e non quando le cose vanno male… sennò non è sostegno al Perugia ma è moda…

collegno
1 anno fa
Reply to  Astorre

invece allo spareggio con la fiorentina tutto a posto

Astorre
1 anno fa
Reply to  collegno

Ferita ancora aperta dopo oltre 20 anni

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