Tovalieri, il morso del Cobra: “Perugia, ti serve entusiasmo. E quest’anno ci credo, verrò al Curi anche io”

"Non conosco Faroni ma ho apprezzato il fatto che si sia sbilanciato, ora faccia una squadra per andare in B. La nostra promozione? Tutto merito di quella sigaretta mia e di Milan Rapajc..."

Gol, trionfi, promozioni. Ritrovare al Curi per i 120 anni del Perugia anche il Cobra Sandro Tovalieri ha un sapore speciale. E lui, chiamato a ricordare i momenti più belli, non si è è tirato indietro. “Questa è una giornata meravigliosa, stupenda, rivedi tifosi che ti hanno regalato tante gioie, tanti cori e cui noi regalammo la serie A, quasi insperata alla fine. E poi rivedi tanti compagni di squadra, grandi nomi, grandi giocatori ma soprattutto grandi uomini. Questa partecipazione fa capire che il calcio di una volta era quello bello, genuino, sanguigno, che la gente era innamorata. Speriamo possa tornare il calcio bello, di sentimento ecco, quell’unione positiva o negativa se le cose andavano male ma sempre viva con la tifoseria”.

Tovalieri è ricordato in particolare per un calcio di rigore. Cosa ricorda invece lui più volentieri di Perugia?Tante belle partite ma credo che quella col Torino che ci permise di raggiungerlo, giocata davanti a 30.000 persone, fu davvero una emozione particolare. Alla fine non avevamo ancora vinto niente, dovevamo ancora vincere e fare uno spareggio, però quella partita fu incredibile!”.

In quella stagione il Perugia cambiò quasi quattro squadre, quattro allenatori…Vero. Ma io resto convinto che siamo andati in A per la sigaretta mia e di Milan Rapajc. Da quella sigaretta non abbiamo più smesso di fare gol. Venivamo da un periodo che non facevamo gol, mezz’ora prima di Perugia-Monza uscì sta sigaretta, ce la fumammo e finì 2-0 con gol mio e di Milan. Da quel giorno, con il benestare di Ilario, cui mando un ideale abbraccio caloroso perchè è stato davvero una persona fantastica, praticamente abbiamo sempre vinto e sempre fatto gol, io ho finito per segnare 12-13 gol. Poi sono scaramantico, era proprio fissa quella sigaretta”.

Che ne pensa della nuova società del Perugia?Ho sentito parlare il presidente, si è sbilanciato un pochettino ma a questa città devi anche ridare un po’ di entusiasmo. Questa città, questa curva non meritano di stare in serie C. E’ stato un intervento molto apprezzato anche dal pubblico. In fondo Faroni è arrivato da pochi mesi, ha dovuto risolvere delle problematiche, io mi auguro e spero che sia una società in gamba, che possa trasmettere l’amore che hanno questi tifosi e fargli una squadra forte e capace di tornare in serie B. Ci vorrebbe un Tovalieri? Attaccanti veri non ce ne stanno più, tutti giocano fuori dall’area di rigore… oggi il 2 e il 5 fanno gli attaccanti… ma va bene così. Quest’anno vedrete che verrò anche al Curi a vedere qualche partita, perchè ho visto il presidente molto carico”.

Viene ancora chiamato Cobra?Solo Cobra, il mio nome reale è sparito ormai. Io sono e sarò sempre il Cobra“.

Redazione

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1 anno fa

Ci vorrebbe un attaccante come lo era lui ………… ♥️

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