Grifo-società, si cambia: porta aperta a cessione della maggioranza o ingressi. C’è un primo accordo

Faroni pronto a cedere le quote ma non ad uscire. Tanti gli incontri e trattative in atto per scongiurare l'eventualità di una stagione all'insegna del ridimensionamento: il primo ad entrare potrebbe essere Antonini di Central Energy con il 20 per 100 e il ruolo di presidente

claudio e emanuele Antonini con faroni

C’è una importante differenza tra il Perugia che si poneva ai nastri di partenza della passata stagione e quello che ha appena concluso il campionato e inizia a mettere le basi per la prossima: un anno fa la porta era chiusa, oggi è aperta, anzi spalancata ad eventuali nuovi ingressi societari. Su indicazione arrivata direttamente dall’Argentina dal presidente Javier Faroni, in questi mesi giocoforza più lontano dalle cose del Perugia a causa dei guai giudiziari e dei problemi di salute, il Dg Hernan Garcia Borras sta intraprendendo ormai da parecchie settimane incontri su incontri (molti sinora del tutto inutili, è il caso di sottolinearlo) muovendosi in base a due direttive.

La prima è la costruzione di una struttura societaria similSir Safety, con una base di tante sponsorizzazioni e magari qualche socio forte vicino al presidente; la seconda riguarda invece l’ingresso vero e proprio di soci attraverso l’acquisto di quote della società. Ed è bene specificare che rispetto a quest’ultimo frangente – alla luce della situazione – la disponibilità sarebbe assoluta, non solo a cedere la minoranza delle quote ma eventualmente anche la maggioranza. Eventuali ingressi sarebbero conseguenti anche nel Consiglio di Amministrazione, attualmente composto da Faroni, dalla moglie Erica Gillette e dallo stesso Borras dopo la dipartita di Molinari in direzione Ferrara. Unica condizione: Faroni non sarebbe ancora intenzionato ad uscire dal Calcio e potrebbe dunque conservare ad esempio un 40 per 100 nel caso dell’individuazione di un socio di maggioranza.

Ecco il motivo per cui decidere oggi rispetto alle conferme di allenatore e direttore dell’area tecnica, ad appena due giorni dalla conclusione del campionato e senza alcuna certezza su quali potranno essere i programmi per la prossima stagione, da stilare in base alle possibilità economiche, diventa impossibile. Da qui la risposta interlocutoria a Tedesco e anche a Gaucci e Novellino. Allo stato attuale partirebbe probabilmente un progetto incentrato sui giovani e ridimensionato dal punto di vista economico rispetto alla stagione appena conclusa, ma è bene non precorrere i tempi. Verosimilmente ci sarà da attendere sviluppi ed evoluzioni, anche per lasciare ad un eventuale nuovo socio di maggioranza la possibilità di decidere rispetto ai ruoli apicali del club.

Dal punto di vista delle sponsorizzazioni la raccolta procede: è stato lo stesso Borras dopo il derby di Terni ad annunciare che il club ha già raggiunto la stessa quota-sponsor della passata stagione, favorito dall’imminente installazione al Curi di un gigantesco tabellone luminoso dalla doppia funzione (sarà posizionato tra Gradinata e curva Sud, darà in contemporanea su via Cortonese e sull’interno dello stadio) a garantire una visibilità quotidiana.

Più difficile naturalmente la seconda strada, quella dell’acquisto delle quote, che ad oggi potrebbe essere percorsa da Claudio Antonini di Central Energy, uno degli sponsor più importanti del club, con il quale ci sarebbe già un accordo di massima per un ingresso in minoranza (si parla del 20 per 100) e che starebbe fungendo da volano favorendo incontri con altri imprenditori. In atto ci sarebbero svariate trattative a tutti i livelli, tra cui una vicina ad andare a dama con imprenditori interessati al controllo del Settore Giovanile.

D’altro canto tra le opzioni che il Perugia starebbe considerando c’è quella  di inserire nuovi dirigenti e strutturare i quadri societari in maniera più ampia rispetto all’attualità, distribuendo in maniera omogenea cariche e poteri. E tra le opzioni si starebbe valutando anche quella di un cambio alla presidenza, proprio in virtù della sopraggiunta scarsa disponibilità di Faroni a seguire le cose del Grifo nel momento particolare. Un presidente perugino come potrebbe essere Antonini sarebbe eventualità vista di buon occhio dalla proprietà argentina, pensando in particolare al rispetto dell’impegno preso a suo tempo con i vertici di Palazzo dei Priori di un club pienamente calato nella realtà cittadina. Di tempo non ce n’è tantissimo e c’è da fare un Perugia più forte. Un mese o giù di lì e si capirà il futuro.

 

 

Redazione

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33 Commenti
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4 mesi fa

Tutte chiacchiere lasciamo a chi di dovere lavorare in tranquillità

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4 mesi fa

Caro fabio carpinelli…quando arriverai a fare le trasferte che ho fatto io puoi parlare…sciacqati la bocca e stai zitto!!!

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4 mesi fa

FORZA GAUCCI!!!! CON NOVELLINO ALLE SPALLE!!! 😜😜

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4 mesi fa

Sincaso alessandro gaucci…

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4 mesi fa

in sostanza nulla di che sempre ai nastri della sofferenza….. ba..

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4 mesi fa

Credo che arrivino Falchetti e Mengoni per la cessione di metà Gemello e 3/4 di Angella

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4 mesi fa

Una vergogna, l’ennesimo schifo calciofilo!

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4 mesi fa

Come prevedibile

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4 mesi fa

🙈 per l’amor de DDio si direbbe a Perugia

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4 mesi fa

ARGENTINI NO DINERO VIA DA PERUGIA!!!

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