Castellini apre: “Il Perugia è il mio cuore. Per questo la scelta dovrà essere netta”

"Dobbiamo approfondire e conoscerci meglio ma credo e spero di accettare, lavorare sul Settore Giovanile è la cosa giusta. Vorrei vedere Tedesco partire dall'inizio con una squadra costruita sulla sua identità. Renzo Luchini è vivo dentro di noi"

Marcello castellini perugia

Marcello Castellini, 52 anni, grande ex grifone, perugino e tifoso viscerale del Perugia, autentica bandiera biancorossa dopo una sfavillante carriera da calciatore anche a livello internazionale, tra i tanti presenti al commosso ricordo di Renzo Luchini allo stadio Curi.

Allora Marcello, partiamo da Renzo.

Quando arrivavi a Perugia i primi colloqui ce li avevi con direttori sportivi, dirigenti  e via dicendo e poi chiaramente conoscevi Renzo, conoscevi Alberto (Tomassini, ndr) che erano un po’ una guida per tutti, al di là del fatto che fossero un massaggiatore terapista e un magazziniere, sappiamo che entrambi erano molto di più. Siamo venuti a ricordare Renzo, una figura importantissima che ha dato la sua vita per la sua famiglia in primo luogo e poi subito dopo per il Perugia. C’è un grandissimo dispiacere perché ricordarlo vuol dire che non è più con noi, altresì è bello essere qui per una cosa bella e giusta, come è stato giusto ricordare Mimmo Pucciarini intitolandogli la curva, come lo stadio a Renato Curi. Tutte persone rappresentative del Perugia che meritano encomi del genere da parte della società, il loro ricordo è ben vivo dentro di noi”.

E’ in trattativa con l’attuale società per un possibile ruolo nel Settore Giovanile, dove porterebbe la sua competenza e le sue capacità. Conferma il contatto?

Inutile girarci intorno, è da un po’ che con Hernan (Borras, ndr) ci stiamo parlando. Tra di noi non c’è naturalmente ancora una conoscenza approfondita, ma c’è stato da subito un rapporto splendido, con me si è comportato benissimo. Stiamo parlando, l’idea sicuramente c’è, ancora dobbiamo un pochino approfondire le cose nel senso che voglio capire effettivamente quali sono le cose da fare nel settore giovanile, anche l’Academy. Ma prima dobbiamo cercare di conoscerci meglio, per me Perugia vuol dire tantissimo, quindi le scelte vanno fatte in una maniera molto chiara e molto netta, non potrei scegliere Perugia e poi magari per incomprensioni dopo dieci giorni andare via. Questa è assolutamente una cosa che non voglio fare e per questo è giusto attendere, fermo restando il fatto che con me loro si sono comportati benissimo e che io sarei molto contento. Se le cose vanno di pari passo credo e spero che si faccia”.

Quale potrebbe essere il ruolo specifico, dato che un responsabile (D’Andrea) c’è già?

“Hanno bisogno credo di più persone per crescere. L’idea di questa società credo sia di puntare molto sul settore giovanile e questa è una cosa che credo correttissima su tutti i fronti. Il Perugia ripartirà da questo, in questo momento il settore giovanile sta facendo anche bene, ma si può sempre migliorare e se riuscirò a dare una mano, lo farò ben volentieri”.

Scegliere Castellini a Perugia non è banale. E’ un grande ex campione perugino che ha il cuore qui e al Perugia tiene come pochi.

“Ho il cuore qui da sempre e per me il Perugia rappresenta tantissimo, qualcosa che viene immediatamente dopo la mia famiglia. E’ sempre stato così sin da piccolo, non esistono altre squadre, esiste solo il Perugia e sarebbe così anche in prima categoria. Per questo la mia scelta deve essere netta. Io al Perugia ci tengo. Non è che seguo il Perugia in trasferta perchè non ho nulla da fare alla domenica, lo seguo e vado in curva perchè in tribuna proprio non riesco a vederlo, è dalla curva che l’ho sempre visto. Il Perugia è qualcosa che fa parte del mio cuore, per questo la mia scelta deve essere netta”.

E magari il Perugia lo vorrebbe anche vedere in un’altra posizione di classifica.

“Questo è normale e vale anche per Borras. Anche loro non sono contenti di come è andata la stagione, è normale ed esplicito, stanno lavorando per questo e ho percepito una grandissima volontà di cambiare le cose in meglio anche da parte loro. Al di là della mia persona, stanno ragionando anche per le infrastrutture e puntare sul settore giovanile è molto bello e importante, perchè il settore giovanile deve essere un serbatoio per la prima squadra”.

A proposito di scelte disinteressate, avrà avuto modo di parlare con Gaucci, Tedesco e Novellino.

“Sì certo ma onestamente in questo periodo il Perugia si doveva salvare e i nostri colloqui sono stati sporadici, era importante mantenere la categoria. Quando Giovanni è arrivato la situazione era molto precaria e difficile, ha compiuto una grandissimo lavoro, splendido, tirandosi fuori. Ci ho parlato ma non gli ho rotto più di tanto le scatole di fronte alla situazione complicata, ma spero che possa far parte del futuro del Perugia. Mi piacerebbe molto poterlo vedere lavorare dall’inizio della stagione con una squadra costruita dalla dirigenza secondo le sue indicazioni, mi piacerebbe poterlo vedere non partire da un momento di sofferenza ma potersela giocare partendo da un momento favorevole. E mi piacerebbe collaborare con lui, perchè l’interazione tra prima squadra e settore giovanile è fondamentale, lo è per le squadre che fanno campionati importanti come l’Atalanta, che sul settore giovanile ha costruito le sue fortune. C’è stato il momento in cui si è reso necessario costruire e poi vendere, poi adesso ci sono i momenti in cui investono. Non è che lo fa il Perugia perchè si trova in C, ne hanno bisogno tutti i club”.

Se dovesse accettare l’obiettivo quale sarebbe? Creare nuovi Marcelo Castellini, nuovi giovani per la prima squadra?

“Certo. E se lavori bene ce ne è la possibilità. Essendo in questo momento il club in C quando incontri il talento importante e lo cercano le grosse squadre trattenerlo non è facile, ma se cominci a lavorare e far vedere che i giovani li crei, li cresci e li fai debuttare, allora credo che anche il ragionamento dei genitori possa essere propositivo. Inoltre occorre avere un occhio di riguardo verso il territorio. Con questa crescita si può intensificare in maniera forte il settore giovanile”.

Chiudiamo parlando di Tozzuolo e Stramaccioni. Di perugini che giocano nel suo ruolo ce ne sono addirittura due. 

“E di entrambi conservo un’opinione assolutamente positiva. Tozzuolo veniva dall’inattività e non mancavano gli interrogativi. E poi quando giochi nella tua città subentrano stimoli ma anche responsabilità. Mi ha sorpreso in maniera sempre positiva, a volte ha fatto bene e a volte molto bene, è un giocatore come anche Stramaccioni da cui ripartire, il fatto che sono di Perugia è sicuramente un valore aggiunto…”.

 

 

Redazione

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13 Commenti
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4 mesi fa

Marcello e’ il top !!!!

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4 mesi fa

Grande Marcelo Casrellini 🤍❤️💯💪🤗🤝👋❕❗

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4 mesi fa

Si troverà bene in un calcio che è marcio !?

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4 mesi fa

Cosa ricopre ?

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4 mesi fa

Daje Marceeeeeee

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4 mesi fa

Tifosissimo. Sempre presente anche in trasferta

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4 mesi fa

🔝🔝

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4 mesi fa

Io mi fido!

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4 mesi fa

Mix di giocatori giovani e alcuni con esperienza

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4 mesi fa

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